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Un borgo nel Lazio quasi magico: tra grotte e monasteri un viaggio mistico

Nella regione Lazio, in provincia di Frosinone, si cela uno splendido borgo di appena 800 abitanti con splendidi panorami e architetture da ammirare: stiamo parlando di Collepardo, borgo di antichissime origini che ancora oggi attira turisti da ogni parte. Scopriamone insieme le bellezze.

Storia del borgo di Collepardo

La storia di Collepardo racconta di vie antiche e insediamenti primordiali, grazie alla presenza del fiume Cosa, vitale per le comunità locali. Questo territorio fu scelto dagli Ernici per collegare le loro città, sfruttando la posizione strategica del fiume, fonte di acqua per agricoltura e via di comunicazione.

La strada ernica lungo il Cosa divenne vitale per il commercio e le comunicazioni. Attraverso di essa, Collepardo emerse come punto di sosta, come dimostrano i reperti nelle Grotte di Collepardo.

Nel corso dei secoli, il Castello di Trisulti fu eretto dai Colonna come avamposto, dimostrando l’importanza della via. Collepardo si sviluppò come centro agricolo e poi come insediamento fortificato. La fondazione del paese moderno si ritiene risalga all’epoca ostrogota o a movimenti di popolazione da Alatri. Il nome “Collepardo” riflette l’asprezza del territorio e la tempra degli abitanti.

Dopo varie vicissitudini storiche e il passaggio sotto il controllo dei Colonna, Collepardo vide mutare il proprio destino con l’avvento di nuove vie di comunicazione. Oggi, conserva le tracce del suo passato, offrendo un viaggio attraverso la storia e le tradizioni di un’Italia meno conosciuta.

Cosa visitare a Collepardo

  • Chiesa del Santissimo Salvatore: questa chiesa è dedicata al patrono del paese, fu costruita a metà del XV secolo per volere di papa Martino V Colonna usando materiali provenienti dalla Basilica di San Giovanni in Laterano di Roma.
  • Certosa di Trisulti: questo elegante monastero si trova nel comune di Collepardo ed è stato eletto a monumento nazionale dal 1873. Fu gestita dai certosini di San Brunone fino al 1947 e in seguito dai cistercensi. Venne eretta intorno all’anno mille in pietra ernica, e in passato fu la residenza estiva di papa Innocenzo III.
  • Grotte di Collepardo: anche note in passato come Grotte dei Bambocci, sono state originate da fenomeni carsici. Vennero poi nominate “Grotte Regina Margherita” quando nel 1904 la prima regina d’Italia le visitò.

Cosa vedere nei dintorni di Collepardo

  • Lago di Canterno: questo lago di origine carsica sorge sui Monti Ernici e tocca i comuni di Ferentino, Fiuggi, Fumone e Trivigliano. E’ perfetto per chi cerca un luogo dove rilassarsi in bici o a piedi.
  • Centro storico di Veroli e il Monastero di Sant’Erasmo: sorge a 594m sui Monti Ernici. In cima al borgo troviamo il Monastero di Sant’Erasmo, oggi trasformato in un singolare albergo.

Mappa di Collepardo

Come arrivare da Frosinone

Il borgo dista circa 20 km da Frosinone, potete arrivare in auto imboccando la SR155 o la SP48 in circa mezz’ora.

Curiosità su Collepardo

Il nome Collepardo deriverebbe dalla presenza nel territorio di gatti selvatici o linci, detti gattopardi, e infatti anche lo stemma comunale raffigura un felino mentre beve l’acqua di un torrente.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.