Nel cuore della costiera amalfitana c’è un piccolo borgo con meno di mille abitanti che è una vera e propria perla segreta, tanto da far parte del Patrimonio dell’Umanità: stiamo parlando di Furore, splendida metà per chi cerca un mare limpido ma anche un borgo davvero unico!

Storia del borgo di Furore

Il borgo si emancipa nel Basso Medioevo quando crea una propria Università e assume un proprio Sindaco. Rimanendo sempre molto ridotto di dimensione (140 abitanti ancora nel 1500) venne annesso per un periodo alla vicina Praiano.

Nei secoli il borgo fu sempre molto operoso con una grande produzione di carta, seta, maccheroni, e dal 1700 vi si insediarono diverse confraternite laicali. Oggi il borgo è una meta turistica molto amata.

Cosa vedere a Furore

  • Eremo di Santa Barbara: questa chiesa rupestre è un po’ difficile da raggiungere ma ne vale sicuramente la pena! Ci si arriva passando da Agerola, ed è annessa a una grotta.
  • Fiordo di Furore: chiamato fiordo, in realtà è una rìa, scavata nella roccia dal torrente Schiato. Questa piccola caletta con una bellissima spiaggia e sovrastata da un ponte ad arco è un vero angolo di paradiso!

Cosa vedere nei dintorni di Furore

  • Costiera Amalfitana: il borgo di Furore fa parte della Costiera amalfitana, che include 13 paesi: Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare. Ognuno di questi è unico, con un paesaggio mozzafiato tutto da scoprire. L’ideale è quindi percorrerla interamente. I più vicini a Furore sono Positano e Ravello.

Mappa di Furore

Come arrivare a Furore da Napoli

Per raggiungere il borgo di Furore da Napoli in auto ci vuole circa un’ora e un quarto tramite A3/E45/SS366 oppure con l’autobus scendete a Agerola (Bomerano) e poi camminate mezzora.

Cosa mangiare a Furore

Scialatielli ai Frutti di Mare

Gli scialatielli sono un tipo di pasta fresca tipica della Costiera Amalfitana, più spessi e corti rispetto agli spaghetti. Vengono spesso serviti con un ricco condimento ai frutti di mare, comprendente vongole, cozze, calamari e gamberi. Il piatto è arricchito con pomodorini, aglio, olio d’oliva e prezzemolo, offrendo un’esplosione di sapori marini.

Totani e Patate

Questo piatto semplice ma delizioso è un classico della cucina di Furore. I totani, simili ai calamari, vengono cucinati insieme a patate, pomodorini, aglio, olio d’oliva e prezzemolo. Il risultato è un piatto succulento e aromatico, perfetto come secondo piatto o antipasto.

Alici ‘mbuttunate

Le alici ‘mbuttunate sono alici fresche ripiene di un mix di pane, aglio, prezzemolo e formaggio, poi fritte fino a doratura. Questo antipasto saporito rappresenta un esempio perfetto della cucina tradizionale campana, che valorizza i prodotti del mare e gli ingredienti semplici.

Curiosità su Furore

Il nome così singolare di questo borgo è immerso nel mistero: secondo una popolare leggenda deriva dal fatto che il diavolo aveva reclamato per sé questa zona, ma respinto dai locali aveva piantato ovunque le ortiche, poi battuto i piedi così forte a terra da lasciare una “pedata”, un’impronta visibile ancora oggi.
Il nome deriverebbe quindi dal suo furore. Secondo altri, deriva dal fragore inquietante che fa il mare quando si infrange sulle rocce.