Top

Un borgo tra le colline e il mare Adriatico vicino a Pescara conquistata dai Romani ma vittima dei pirati

La regione Marche, con i suoi paesaggi vari e ricchi di storia, è punteggiata di borghi suggestivi che affascinano visitatori da tutto il mondo. Tra questi, Silvi si distingue come un prezioso gioiello incastonato tra la collina e il mare Adriatico, un luogo dove la storia e la natura si fondono in un connubio perfetto.

La storia del borgo di Silvi

Nascita e periodo romano

Silvi ha origine come piccolo borgo collinare, legato strettamente alle vicende della città di Hatria Picena (Atri), antica e influente città che si ritiene abbia dato il nome al mare Adriatico. Conquistata dai Romani nel 290 a.C., Silvi entrò a far parte dell’orbita romana, diventando il “Castrum Silvae”. Questa trasformazione segnò l’inizio di un’epoca di cambiamenti significativi per il borgo, che iniziò a svolgere un ruolo strategico nella regione.

Medioevo a Silvi

Durante il Medioevo, Silvi affrontò numerose difficoltà dovute alle frequenti incursioni dei corsari turchi e saraceni. La sua posizione geografica la rendeva vulnerabile agli attacchi provenienti dal mare, portando a saccheggi e deportazioni. Tuttavia, fu proprio in questo periodo che Silvi iniziò a strutturarsi come una cittadina fortificata, circondata da mura e torri di controllo, tra cui spicca la Torre Belfiore, con la sua vista strategica sul mare e sui monti.

Il 5 ottobre 1273 segnò un momento importante nella storia di Silvi, quando, con la divisione del giustizierato d’Abruzzo, il borgo fu menzionato come terra di pertinenza dell’abbazia di San Giovanni in Venere. Successivamente, nel 1393, re Ladislao d’Angiò Durazzo incluse Silvi nella vendita di Atri e Teramo al duca Antonio Acquaviva.

Età moderna

Con l’avvento del Regno di Napoli di Giuseppe Bonaparte e l’abolizione della feudalità, Silvi ottenne l’autonomia comunale, distaccandosi da Atri. Sul finire del XIX secolo, il borgo iniziò a svilupparsi anche sulla pianura costiera, segnando l’inizio del suo sviluppo demografico e turistico, ulteriormente stimolato dalla costruzione della ferrovia Adriatica nel 1863.

Cosa visitare nel borgo di Silvi

  • Il centro storico: un dedalo di vie e piazzette che conservano il fascino medievale del borgo.
  • La Torre Belfiore: un simbolo di Silvi, che offre una vista panoramica spettacolare.
  • L’antica Rocca: i resti della fortificazione medievale, testimone della storia turbolenta del borgo.

Cosa vedere nei dintorni del borgo di Silvi

  • Atri: la storica città d’arte, ricca di monumenti e di una cattedrale spettacolare.
  • Il mare Adriatico: le spiagge di Silvi Marina offrono relax e attività balneari per tutti i gusti.
  • La Riserva Naturale del Cerrano: un’oasi di biodiversità e bellezza naturale.

Come arrivare al borgo di Silvi da Pescara

Dista circa 20 km da Pescara, Silvi è facilmente raggiungibile:

  1. Prendere la strada statale SS16 in direzione nord.
  2. Seguire le indicazioni per Silvi, attraversando la pittoresca costa adriatica.

La visita a Silvi è un’esperienza che combina cultura, storia, natura e relax, in un contesto unico e affascinante. Un viaggio in questo incantevole borgo delle Marche è un tuffo in un passato ricco e in un presente che sa accogliere e incantare.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.