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Un borgo tra Umbria e Lazio divenuto il borgo più cinematografico

Nel cuore pulsante dell’Italia, i borghi del Lazio custodiscono storie millenarie, paesaggi incantevoli e tradizioni autentiche. Tra questi, Contigliano si distingue per un titolo prestigioso che ne sottolinea il fascino unico: “Il Borgo più Cinematografico”. Questo riconoscimento non solo celebra la bellezza visiva di Contigliano ma ne sottolinea anche l’importanza culturale e storica, facendone una meta imperdibile per cinefili e viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.

Storia e Magia di Contigliano

Nell’area comunale di Contigliano, esisteva un villaggio lacustre dell’epoca protostorica, dimora degli antichi Aborigeni. Questo insediamento, situato sull’antica isola di Issa nel lago Velino, testimonia l’antica frequentazione della zona dal bronzo antico all’età del ferro. Il nome “Issa”, che significa “isola” in greco antico, riflette le influenze dei Pelasgi, un popolo egeo, che si stabilì nella regione, come testimoniato da ritrovamenti archeologici locali.

Da dove nasce il nome del borgo?

Il borgo di Contigliano deve il suo nome a Marco Fabio Quintiliano, un noto oratore del I secolo d.C., la cui villa divenne il nucleo del primo insediamento abitativo. Già menzionato in documenti dell’850 come Fundus Quintilianus, il sito divenne noto come Castrum Quintilianum nel 1157, indicando la sua evoluzione in un centro fortificato sotto il controllo di Rieti.

La storia di Contigliano è segnata anche da un violento assedio nel 1501 da parte del condottiero Vitellozzo Vitelli, che devastò il castello e il borgo in seguito alla negazione di supporto da parte dei cittadini. Tuttavia, nel 1561, il paese conobbe un periodo di rinascita, espandendo le sue mura e accogliendo nuove abitazioni.

Un triste episodio nella storia di Contigliano fu l’incidente ferroviario del 1936, che causò la morte di numerosi cittadini, influenzando profondamente la comunità locale e la storia dell’Aquila Calcio.

Cosa visitare a Contigliano

Contigliano, caratterizzato dal suo antico cuore storico, è avvolto da mura medioevali e abitazioni strette che ne delineano il profilo difensivo. Il borgo si distingue per l’eleganza dei suoi palazzi risalenti al XVI e XVII secolo, che gli conferiscono un aspetto maestoso.

Al centro del borgo, la zona alta si snoda attraverso stretti vicoli e scalinate, arricchite da archi e gradini, che conducono alla maestosa Collegiata di San Michele Arcangelo, dominante l’area con la sua imponente struttura.

Le mura medievali che circondano il paese presentano due principali accessi: la Porta dei Santi, a sud-ovest, che ancora conserva il suo portale ligneo originale, e la Porta Codarda, a nord-est.

La Collegiata di San Michele Arcangelo, eretta nel XVII secolo grazie al contributo delle famiglie locali e completata nel 1747, vanta una navata unica con quattro cappelle laterali adornate da affreschi e dipinti seicenteschi e settecenteschi. Tra le opere d’arte, spiccano quelle di Filippo Zucchetti, Onofrio Avellino e Francesco Ricci, oltre a un prezioso coro e un organo ligneo del XVIII secolo.

Nelle vicinanze, la Chiesa di Sant’Antonio, edificata nel 1734 appena fuori dalla Porta dei Santi, mostra un esterno neoclassico e un interno barocco, riccamente decorato.

Il borgo custodisce anche i ruderi della chiesa di San Giovanni e di San Lorenzo, quest’ultimo il sito più antico del territorio, offrendo panorami suggestivi sulla valle reatina.

La Villa Varano Vincenti Mareri, conosciuta anche come Castello di Terria, rappresenta un esempio di residenza rurale del XV secolo, trasformata nel XVII secolo e successivamente modificata da Giuseppe Valadier, che ne accentuò l’aspetto castellano.

L’Abbazia Cistercense di San Pastore, fondata nel 1255 e situata lungo la strada per Greccio, è un monumento all’arte monastica cistercense, oggi sede di eventi culturali.

Il borgo abbandonato di Reopasto, infine, testimonia lo spopolamento degli anni ’60, conservando il fascino di una città fantasma con la sua chiesa settecentesca di Sant’Andrea.

Meraviglie nei dintorni di Contigliano

La regione circostante Contigliano offre numerosi spunti di visita, dalla natura incontaminata dei parchi e delle riserve naturali, alle scoperte archeologiche che si possono fare nell’area. Le vicine Cascate delle Marmore, a breve distanza in auto, offrono uno spettacolo naturale mozzafiato e rappresentano una tappa obbligata per gli amanti della natura.

Contigliano set cinematrogarfico

Il borgo di Contigliano ha fatto da sfondo a numerosi film, attratti dalla sua autenticità e dalla varietà dei suoi paesaggi. Tra questi, spiccano produzioni nazionali e internazionali che hanno saputo catturare l’essenza del borgo, trasformandolo in un set naturale per storie di ogni genere, dall’avventura al dramma storico.

Arrivare a Contigliano

Partendo da Roma, Contigliano è facilmente raggiungibile in macchina: prendendo l’autostrada A1 in direzione Firenze, si esce a Fiano Romano per proseguire sulla Salaria (SS4) direzione Rieti. Dopo circa 70 km, una deviazione ben segnalata conduce direttamente al borgo. Il viaggio offre la possibilità di ammirare il paesaggio laziale, con i suoi cambiamenti cromatici e le sue dolci colline, preparando il visitatore all’incanto di Contigliano.

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