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Un borgo, un castello imponente e una storia che nasce da una pergamena del 1200

L’Emilia Romagna, regione ricca di storia e cultura, è costellata di borghi affascinanti che raccontano un passato di nobiltà e tradizione. Questi luoghi, incastonati tra verdi colline e fertili pianure, offrono un tuffo in un’epoca dove il tempo sembra essersi fermato, regalando ai visitatori esperienze uniche nel loro genere.

Vigoleno: un tesoro medievale da scoprire

Storia del Borgo

Vigoleno, situato nella provincia di Piacenza, è uno dei borghi più suggestivi dell’Emilia Romagna. Il suo nome deriva forse da “Vicus Lyaeo“, che significa “villaggio dedicato a Bacco“, indicando la lunga tradizione vinicola della zona.
La prima menzione storica risale all’XI secolo, quando Vigoleno era un importante avamposto difensivo.

Dalle origini al Medioevo

La storia documentata di Vigoleno comincia nel VIII-IX secolo, quando la dedica della chiesa parrocchiale a San Giorgio, santo molto venerato dai Longobardi, suggerisce la presenza di un insediamento organizzato attorno a questo luogo di culto. Nel 1132, Vigoleno appare per la prima volta nei documenti storici. Il fortilizio, menzionato nel 1141, ottiene il diritto di protezione da parte del Comune di Piacenza.

Una pergamena del 1223 conferma l’autonomia della pieve di San Giorgio da quella di Castell’Arquato e nel 1238 è attestata la presenza di soldati armati di balestra stanziali nel castello. Epoca dei Visconti e degli Scotti Il 1373 segna un momento turbolento per Vigoleno, con l’espugnazione del castello da parte delle truppe pontificie, seguita dalla distruzione ad opera dei Visconti. Nel 1389, Odoardo Visconti cede i diritti su Vigoleno a Francesco Scotti, dando inizio a un lungo periodo di dominio di questa influente famiglia piacentina. Nonostante alcuni momenti di tensione, come il passaggio temporaneo ai Farnese nel Cinquecento, Vigoleno rimane prevalentemente sotto il controllo degli Scotti fino all’inizio del Novecento. Nel 1622, la famiglia raggiunge l’apice della sua influenza quando Cesare Maria Scotti viene nominato marchese di Vigoleno dai Farnese.

Dal XIX Secolo ai Giorni Nostri Nel 1850, il marchese Gaetano Maria Scotti avvia un importante restauro del castello, rinnovando il suo splendore. Tuttavia, verso la fine del XIX secolo, il castello cambia proprietà diverse volte. Dopo essere passato nelle mani di Pietro Varani nel 1908, viene acquistato nel 1921 dalla principessa Maria Ruspoli, moglie del duca di Gramont. La principessa, però, a causa di difficoltà economiche, è costretta a vendere la rocca nel 1934.

Da allora, il castello passa attraverso varie mani, fino a giungere alla famiglia che lo detiene oggi.

Monumenti e cose vedere nel borgo

  • Il Castello di Vigoleno: questa fortezza medievale, ben conservata, domina il borgo con la sua imponente struttura. Al suo interno, si può visitare il Museo delle Armi e ammirare il panorama mozzafiato dalle sue torri.
  • La Chiesa di San Giorgio: una piccola chiesa romanica con affreschi risalenti al XIV e XV secolo, un vero gioiello nascosto.
  • Le Mura Medievali: camminando lungo le antiche mura, si può percepire la storia e l’atmosfera di un tempo che fu.
  • Piazza IV Novembre: il cuore del borgo, dove si può assaporare la vita quotidiana e godersi la cucina locale in uno dei ristorantini tipici.

Cosa visitare vicino al Borgo

  • Castell’Arquato: Un altro splendido borgo medievale a pochi chilometri di distanza.
  • La Via Francigena: Per gli appassionati di trekking e storia, una passeggiata lungo questo antico percorso di pellegrinaggio è un’esperienza unica.
  • Le Terme di Salsomaggiore: Per un giorno di relax, le vicine terme offrono un’ampia gamma di trattamenti benessere.

Come arrivare a Vigoleno da Bologna

In macchina, il tragitto da Bologna a Vigoleno è di circa 150 km. Prendere l’autostrada A1 in direzione di Milano e uscire a Fidenza. Da qui, seguire le indicazioni per Salsomaggiore Terme e poi per Vigoleno. Il viaggio dura all’incirca un’ora e 45 minuti, attraversando un paesaggio variegato che offre scorci della campagna emiliana.

Perché vale la pena visitare Vigoleno

In conclusione, il fascino di Vigoleno si radica profondamente nella ricca tessitura storica e culturale dell’Emilia-Romagna. Questa regione, conosciuta per il suo patrimonio artistico e la sua storia vibrante, trova in Vigoleno un esempio emblematico di come il passato possa essere conservato e valorizzato. Il castello di Vigoleno, con le sue mura massicce e le torri imponenti, è un monumento che riflette la potenza e l’ingegnosità dell’architettura medievale, caratteristiche distintive di molti siti storici dell’Emilia-Romagna.

La storia degli Scotti, che hanno dominato il borgo per secoli, è un richiamo all’intricata storia feudale della regione, segnata da battaglie, alleanze e rivalità. Questi racconti non solo arricchiscono il nostro apprezzamento per Vigoleno, ma forniscono anche uno spaccato della complessa storia emiliano-romagnola.

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