Immerso nel cuore della Toscana, tra le dolci colline della provincia di Siena, questo borgo incanta con il suo fascino storico e la sua tranquillità. Questo luogo offre un’atmosfera suggestiva e paesaggi mozzafiato, il tutto condito da una leggenda legata alla storia di due sorelle abbandonate e salvate da una pecora.

Storia del borgo di Radicondoli

Radicondoli ha origini antiche, risalenti all’epoca etrusca. Tuttavia, il borgo ha vissuto il suo periodo di massimo splendore durante il Medioevo.
Documenti storici attestano la sua esistenza già nel XII secolo, quando era un importante centro agricolo e commerciale sotto il dominio dei conti Aldobrandeschi.
Successivamente, passò sotto il controllo della Repubblica di Siena, che ne fortificò le difese e ne ampliò le strutture.

Cosa vedere a Radicondoli

Una visita a Radicondoli offre numerose attrazioni storiche e culturali.

La Chiesa dei Santi Simone e Giuda, costruita nel XIII secolo, è un esempio di architettura romanica con affreschi e opere d’arte significative.

La Pieve di San Giovanni Battista, risalente al XII secolo, è un altro luogo di culto di grande interesse storico.

Passeggiando per le strette vie del borgo, si possono ammirare antiche case in pietra, torri e mura che testimoniano la ricca storia del luogo.

Vicoli di Radicondoli

Cosa visitare vicino a Radicondoli

Nei dintorni di Radicondoli, ci sono diverse località interessanti da esplorare. Il borgo medievale di Belforte è una tappa obbligata, con le sue stradine pittoresche e viste panoramiche.
La Riserva Naturale di Cornocchia offre percorsi escursionistici immersi nella natura, perfetti per gli amanti del trekking e del birdwatching.
Anche i vicini borghi di Monticiano e Chiusdino meritano una visita per il loro patrimonio storico e culturale.

La leggenda di Radimacondoli: le sorelle fondatrici

Questo piccolo borgo porta con sé una leggenda affascinante che rimanda alla “notte dei tempi”. La storia racconta di due sorelle, Radima e Condoli, le cui vite si intrecciarono indissolubilmente con il destino di questo luogo.

Secondo la leggenda, Radima e Condoli erano due sorelle abbandonate su un colle toscano da una zingara. Il loro destino sembrava segnato, ma una pecora dal cuore materno le trovò e le accolse come fossero suoi agnellini. La pecora non solo le allattò, ma si strappò anche un po’ della sua lana per proteggerle dal freddo.

Un giorno, la pecora tornò all’ovile, che apparteneva a un eremita sardo. L’eremita, vedendo le due giovani, fu inizialmente intenzionato a sgozzarle, trattandole come semplici agnelli. Tuttavia, quando incrociò i loro occhi azzurri e penetranti, il suo cuore si intenerì. Decise di non ucciderle, ma di accoglierle e battezzarle, dando loro i nomi di Radima e Condoli.

Le due sorelle crebbero forti ma caratterizzate da un temperamento litigioso. Le loro continue dispute le portarono a separarsi. Radima, lasciando l’ovile, fondò una propria città che presto si immerse nella violenza e nella barbarie. Solo l’intervento di Condoli, che la convinse a ricongiungersi, riportò la pace. Una volta riunite, le sorelle diedero vita a un vasto impero, noto per essere aperto e accogliente, dove chiunque poteva sentirsi a casa.

Nonostante l’armonia generale, l’aria litigiosa non svanì del tutto. Nel borgo di Radicondoli, le diverse etnie rivendicavano la propria discendenza dalle due sorelle, enfatizzando la purezza etnica e la legittimità di dominio sul territorio. Questa tensione latente rimase come un eco della natura tumultuosa delle fondatrici, Radima e Condoli.

Mappa di Radicondoli

Radicondoli è facilmente esplorabile a piedi, con il centro storico che si sviluppa intorno alla piazza principale, Piazza Matteotti. Da qui, si diramano le principali vie del borgo, dove si trovano i principali punti di interesse.

Cosa mangiare a Radicondoli

La cucina di Radicondoli rispecchia le tradizioni culinarie toscane, con piatti semplici e genuini. Tra le specialità locali, spiccano la ribollita, una zuppa di pane e verdure, e la pappa al pomodoro.
I pici, una pasta fatta a mano tipica della zona, sono spesso conditi con ragù di cinghiale o sugo all’aglione.
Non mancano i formaggi locali, come il pecorino, e i salumi di cinta senese.
Il tutto può essere accompagnato da un buon bicchiere di vino Chianti, prodotto nelle vicine colline senesi.