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Un Castello di Toscana che vi toglierà il fiato ed ogni tre mesi cambia colore

Benvenuti in Toscana, una terra che racchiude in sé la quintessenza della bellezza italiana. Con i suoi paesaggi ondulati, punteggiati di cipressi e vigneti, questa regione è un vero e proprio capolavoro naturale e culturale. Tra le sue gemme più preziose c’è il Castello di Celsa, un luogo dove storia, arte e natura si fondono in un incantevole abbraccio.

La storia del Castello di Celsa

Nel cuore della Toscana, avvolto dai paesaggi che si estendono verso Siena e la piana dell’Arbia, sorge il Castello di Celsa, un luogo di storia e fascino. Si narra che le sue origini risalgano al XII secolo, e la sua fondazione è spesso attribuita alla celebre Matilde di Canossa, contessa di Toscana. Inizialmente, il castello era una struttura imponente e cupa, signoreggiando la vallata con un aspetto dominante e austero.

Da Castelo a Villa luminosa

Con il passare dei secoli, specialmente nel XVI, il Castello di Celsa iniziò il suo viaggio di trasformazione. La famiglia senese dei Celsi, desiderando rinnovare l’aspetto della struttura, incaricò l’architetto Baldassare Peruzzi, già noto per il suo lavoro a Siena, di trasformare il cupo castello in una villa radiosa e piena di luce. L’intervento di Peruzzi fu significativo e non si limitò solo alla costruzione di una cappella circolare; egli infatti riprogettò il giardino, creando un terrazzamento decorato con nicchie che si apriva lungo il viale d’accesso, trasformando l’area antistante in un giardino all’italiana.

Verso la fine del XVII secolo, il Castello di Celsa passò di mano alla famiglia De Vecchi. Fu probabilmente sotto la loro egida che venne aggiunta la fontana semicircolare decorata con motivi rocaille, posta nel bosco ad est del castello.

Un nuovo aspetto per il castello

Il cambio di secolo portò nuovi venti di cambiamento a Celsa. Maria Antinori Aldobrandini, discendente della famiglia De Vecchi, affidò all’architetto Mariani il compito di ulteriormente rinnovare il complesso. In linea con le tendenze dell’epoca, il castello assunse un aspetto più imponente e fortificato, con la torre est elevata e arricchita di bifore, merlature, e la rimozione degli intonaci per rivelare le antiche pietre.

Dopo la seconda guerra mondiale, il giardino e il parco vennero riportati al loro splendore grazie all’impegno di Luisa Aldobrandini. I parterre in bosso furono ridisegnati, seguendo i motivi araldici Aldobrandini, e le piante di limoni vennero collocate in vasi settecenteschi. Il bosco con la peschiera a est del castello fu integrato nel paesaggio attraverso una siepe di cipressi.

Oggi, il Castello di Celsa è sotto la cura di Livia Pediconi Aldobrandini, che ha intrapreso importanti lavori di restauro e consolidamento, preservando così questo magnifico pezzo di storia e architettura italiana.+

Un castello capace di cambiare colore ad ogni stagione

Il Castello di Celsa, grazie ad una fitta edera che avvolge la sua facciata regala ad ogni stagioni nuovi colori, donando incredibili sfumature come fosse un pittore che cambia la sua tavolozza.
In primavera, l’edera si tinge di un verde giovane e brillante, simbolo di un nuovo inizio. Quando arriva l’estate, le sue foglie diventano più scure, un verde intenso che parla di giorni soleggiati e di ombre fresche. Con l’autunno, il castello si veste di rosso, arancione e oro, come un fuoco che arde tra le antiche pietre. E infine, in inverno, l’edera si spoglia, lasciando il castello in un abbraccio etereo con il freddo, la neve che aggiunge un tocco di mistero a questo magnifico scenario

Il video di presentazione del Castello

Cosa vedere al Castello di Celsa

Visitare il Castello di Celsa è un’esperienza che vi immergerà nella storia e nell’arte. Ecco cosa non potete perdervi:

  • L’Architettura Rinascimentale: Il castello è un esemplare magnifico dell’architettura rinascimentale, con elementi che ne sottolineano l’eleganza e la raffinatezza.
  • Il Parco e i Giardini: I giardini del castello, curati e rigogliosi, sono l’ideale per una passeggiata rilassante, offrendo viste mozzafiato sul paesaggio toscano.
  • Gli Interni: Se avete la possibilità di visitare gli interni, rimarrete affascinati dagli arredi d’epoca e dalle opere d’arte che adornano le stanze.

Come visitare il castello di Celsa

Per visitare il magnifico parco del Castello di Celsa, è necessario organizzare la visita in anticipo. Potete facilmente prenotare contattando il castello via email all’indirizzo [email protected].

Le visite sono possibili il martedì, con orario dalle 9:00 alle 13:00 e poi dalle 15:00 alle 18:00, e il sabato mattina, dalle 9:00 alle 13:00.
Si prega di notare che durante i mesi estivi gli orari di apertura possono variare; per le informazioni più aggiornate, è consigliabile contattare il castello direttamente via email.

Per chi desidera una guida, sono disponibili servizi di visite guidate in varie lingue, inclusi italiano, inglese e tedesco.

Nei dintorni del Castello di Celsa

La zona intorno al Castello di Celsa è ricca di attrazioni:

  • Siena: Questa città medievale, famosa per il suo Palio e la splendida Piazza del Campo, è un must per ogni visitatore della Toscana.
  • I Borghi Toscani: Esplorate i piccoli borghi della zona, ognuno con la sua unicità e storia.
  • Le Degustazioni di Vino: Non potete lasciare la Toscana senza aver assaggiato il suo rinomato vino Chianti.

 

Come arrivare al Castello di Celsa

Il modo migliore per raggiungere il Castello di Celsa è in macchina. Da Siena il castello si trova a circa 20 km, un viaggio di circa 30 minuti attraverso la pittoresca campagna toscana.
Seguite le indicazioni per Sovicille e poi per il Castello di Celsa, immergendovi così in un viaggio attraverso la storia e la bellezza di questa regione incantata.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.