In Val d’Aosta c’è un castello splendido dove poter scoprire segreti e leggende di un luogo quasi magico: costruito sul Monte Rosa, il Castello Savoia saprà stupire e meravigliare tutti i suoi visitatori. Scopriamo la sua storia e e le curiosità di un castello del ‘900 ma che sembra essere uscito da una storia medioevale.

Se amate i castelli non potrete non visitare il Castello di Savoia in Val d’Aosta, un castello costruito poco più di un secolo fa, ma che sembra sbucare da una favola o da qualche leggenda medioevale, tutto questo in una cornice bellissima e suggestiva che rende questo luogo ancor più affascinante.

Nato come residenza estiva dei reali italiani nei primi del ‘900, il castello permetteva al Re di rilassarsi in un luogo sicuro e con una vista mozzafiato sul Monte Rosa.
Scopriamone la storia, le curiosità e i segreti di questo bellissimo castello

La storia del Castello Savoia

Questo castello, realizzato come residenza estiva per volontà di Regina Margherita di Savoia, si trova in una posizione esclusiva proprio alla base del Colle della Ranzola.
La sua costruzione iniziò nel 1899 e, dopo 5 anni i lavori diretti dall’architetto Emilio Stramucci che volle imprimere alla costruzione uno stile medioevale che all’epoca era molto alla moda nella regione di provenienza dei reali, il Castello potè aprire le sue porte alle vacanze estive dei reali d’Italia.
Rivestito in pietra grigia, la dimora prevedeva al suo interno un’esplosione di decorazioni e pitture ornamentali atti a trasudare regalità in ogni suo angolo: i soffitti furono realizzati a cassettoni e tutto l’arredamento fu ispirato dal classico stile medioevale richiamando castelli fiabeschi con l’intento di creare un’atmosfera affascinante e regale.

Cosa vedere all’interno del Castello Savoia

Visitare il castello sarà un salto nel tempo dove poter ammirare luoghi bellissimi: la struttura si svilupa su 3 piani

Piano Terra

La visita inizia da qui, attraversando un ampio atrio a colonne per poi passa attraverso la sala da pranzo e la veranda con vistsa sulla valle, proseguendo poi verso la sala da gioco dove ammirare il vero biliardo del Re.

Primo Piano

Per salire a questo piano i nobili usavano una grande scala in legno di rovere dove poter ancora ammirare grifoni intagliati che accompagnavano gli ospiti agli appartamenti reali. Ad accogliere tutti coloro che passavano una scritta sul soffitto “Hic manebimus optime”, che tradotto significa “Qui staremo benissimo”.
La visita in realtà vi farà salire al primo piano attraverso una scala a chiocciola dentro la torre guardia.

In questo piano potremo ammirare gli appartamenti reali con le stanze Re Umberto I e la sua famiglia reale: diverse foto accompagnano il tour dando maggior spessore alla nostra immaginazione.

Secondo Piano

Piano non visitabile purtroppo, era destinato ai gentiluomini di corte

Sotterranei del castello

Qua erano presenti le cantine del castello: niente prigioni o sala delle torture

Gli arredi che potrete ammirare durante la visita e le tappezzerie sono autentici. Le decorazioni delle pareti realizzate in seta e lino, rendono ogni spazio una mini opera d’arte

Curiosità sul castello Savoia

Il Castello, oltre ad essere estremamente bello, offre alcune curiosità da scoprire davvero interessanti: iniziamo con la meridiana realizzata nel 1922 sulla facciata della struttura. Qua potremo leggere la frase “Sit patriae aurea quaevis” che tradotto in italiano significa “Ogni ora sia d’oro per la patria”.
Oltre a questo potremo scoprire che il castello era un concentrato di innovazione tecnologica per l’epoca: qui furono installati i primi termosifoni, distribuita acqua calda nelle stanze, vi era addirittura un impianto di illuminazione elettrica. Oltre a questo fu realizzato una sorta di mini ferrovia interna al castello che collegava le cucine alla sala da pranzo

(foto di copertina via Wikipedia di MAGDALONG)