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Un Castello strepitoso chiamata la Reggia dei Colli Eugani: una storia secolare da 350 stanze

In provincia di Padova si trova un castello di una bellezza unica, dove sentirsi come in una fiaba: è il Castello del Catajo, che sorge nel cuore dei Colli Euganei. Se ancora non lo avete visto, in questo itinerario vi portiamo alla scoperta di uno dei più castelli del nord Italia!

Questo splendido edificio di ben 350 stanze viene chiamato la reggia dei Colli Euganei, proprio per la sua grandezza e maestosità. Fu costruito a partire dal 1500 e poi ampliato nei secoli successivi. Venne persino scelto come residenza di villeggiatura dagli imperatori di Austria.

Ancora oggi castello di proprietà privata sebbene sia stato aperto al pubblico come museo. Il castello presenta molte stanze elegantemente affrescate, ma soprattutto dei grandissimi giardini con fontane, statue, un lago e molto altro.Vi sono inoltre delle splendide terrazze, a cui si accede dal salone, dalle quali è possibile osservare un meraviglioso panorama sui circostanti colli.

Storia del castello del Catajo

La storia del Castello del Catajo è strettamente legata alla famiglia Obizzi, originaria della Borgogna, che giunse in Italia nel 1007. La residenza originale, nota come “Casa di Beatrice“, fu edificata tra il XV e il XVI secolo come villeggiatura estiva di Beatrice Pio Da Correggio, un importante punto di ritrovo letterario.

Il castello si ingrandisce

Nel 1570, Pio Enea I Obizzi ampliò la struttura creando il Castel Vecchio, con un progetto che si pensa sia dell’architetto Andrea da Valle. Completato in tre anni, il castello fu concepito sia come fortezza che come villa di rappresentanza. Nel 1571, Giovanni Battista Zelotti decorò gli interni con affreschi che celebrano le gesta degli Obizzi, creando uno dei primi cicli di affreschi autocelebrativi del nord Italia.

Nei secoli successivi, il castello fu ampliato con l’aggiunta del Cortile dei Giganti e un teatro nel ‘600, e una grande galleria d’arte nel ‘700. Dopo l’estinzione degli Obizzi nel 1803, il Catajo passò ai duchi di Modena e divenne rifugio per la corte estense in esilio.

(foto via tripadvisor)

Comprato dal governo e aperto al pubblico da Sergio Cervellin

Dopo la Prima Guerra Mondiale, il castello fu assegnato al governo italiano e nel 1929 venduto alla famiglia Dalla Francesca, che lo trasformò in azienda agricola. Aperto al pubblico nel 1994, nel 2016 fu acquistato da Sergio Cervellin che avviò un restauro, culminato nel 2018 con la rivelazione degli affreschi nel Cortile dei Giganti.

Cosa vedere nel Castello del Catajo

  1. Affreschi Rinascimentali: uno degli elementi più spettacolari del Castello del Catajo è l’insieme di affreschi che adornano le sue pareti. Questi lavori d’arte, principalmente creati da Giovanni Battista Zelotti, allievo del Veronese, rappresentano scene storiche e mitologiche, offrendo una vista affascinante sulla cultura e l’arte del Rinascimento italiano.
  2. Giardini storici: il castello è circondato da vasti giardini che si estendono per oltre 15 ettari. Questi giardini, progettati con un’impostazione tipicamente rinascimentale, sono arricchiti da fontane, statue e laghetti, creando un’atmosfera tranquilla e rigenerante per una passeggiata.
  3. Le sale del castello: le varie sale offrono un tuffo nella vita aristocratica dei tempi passati. Tra queste spicca la Sala delle Battaglie, dove sono raffigurate le imprese militari degli antichi proprietari, i conti Obizzi.
  4. La cucina storica: il Castello del Catajo conserva una cucina monumentale che permette di esplorare le tradizioni culinarie e le abitudini quotidiane della nobiltà veneta.
  5. Esposizioni e eventi: durante l’anno, il Castello del Catajo ospita diverse mostre d’arte, eventi culturali e rievocazioni storiche che permettono di vivere in modo più intenso la storia e la cultura del luogo.
  6. La “Sala delle armi”: dove si possono ammirare le collezioni di armature e armi d’epoca, testimonianza della vita militare del castello.

(foto via tripadvisor)

Le novità del Castello del Catajo per il 2024: nuove stanze mai viste

Nella primavera del 2024, il Castello del Catajo offrirà una novità esclusiva ai suoi visitatori: l’apertura delle stanze private degli arciduchi Asburgo Este, mai prima accessibili al pubblico. Questa iniziativa segna un significativo ampliamento delle aree visitabili del castello, raddoppiando gli spazi interni disponibili per le visite.

Gli ospiti avranno l’opportunità unica di esplorare gli ambienti quotidiani di una delle dinastie più illustri d’Europa, immergendosi in una narrazione ricca di storia e aneddoti affascinanti. La rivelazione di affreschi recentemente ritrovati aggiungerà ulteriore valore all’esperienza, mostrando aspetti inediti e sorprendenti del Castello del Catajo e arricchendo la comprensione del suo passato aristocratico.

Castello del Catajo: informazioni per la visita

Orari del castello

APRILE 2024:

  • Orari Regolari:
    • Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: 15:00 – 19:00
    • Domenica mattina: Visite guidate su prenotazione dalle 10:00
  • Aperture Straordinarie:
    • Giovedì 25 Aprile: 10:00 – 19:00

MAGGIO 2024:

  • Orari Regolari:
    • Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì e Domenica: 15:00 – 19:00
    • Domenica mattina: Visite guidate su prenotazione dalle 10:00
  • Aperture Straordinarie:
    • Mercoledì 1 Maggio: 10:00 – 19:00 (visita guidata obbligatoria, regolazione accessi)
    • Sabato 4 Maggio: 15:00 – 19:00

Per conoscere gli orari aggiornati consultare il sito ufficiale

Costo del biglietto

L’ingresso ha un costo di 13 € per gli adulti e di 5 € per i bambini dai sei ai 12 anni per le visite autonomi, mentre per le visite guidate dipende da quale tour si desidera vivere, i prezzi sono variegati e possono arrivare fino a 26€ ad adulto per il tour più ampio.
Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.castellodelcatajo.it

BIGLIETTI: 13,00 € adulti. 5,00 € bambini dai sei ai dodici anni. gratuito bambini fino a cinque anni.

Castello del Catajo: come arrivare in auto o in treno

Il castello si trova a Battaglia Terme, a pochi minuti di distanza dalle città termali di Abano terme e Montegrotto, e si può raggiungere facilmente sia da Padova che da Venezia. Per chi arriva in treno è possibile scendere alla stazione Battaglia Terme e poi camminare 15 minuti oppure dalla stazione Terme Euganee si arriva in cinque minuti in taxi.
Per chi invece arriva in auto uscire all’uscita autostradale Terme Euganee sulla A13 Padova-Bologna.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.