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Un cimitero nascosto da visitare: fantasmi, relitti e una storia da raccontare

Se amate la storia, la natura e non temete le storie che parlano di cimiteri e dove la paura potrebbe essere di casa, allora la laguna di  Truk potrebbe essere la prossima meta per le vostre vacanze al mare. Un luogo fantastico che ha vissuto una storia terribile ma che oggi splende per bellezza e biodiversità.

Esistono luoghi da visitare che spesso sono nascosti agli occhi umani, destinazioni sconosciute (o poco) ma che in realtà possono regalare momenti di puro stupore ai fortunati turisti (o viaggiatori) che avranno l’onore e l’opportunità di vederli.
Esplorare e viaggiare significa anche questo, scoprire posti dove il turismo di massa non sempre arriva per tanti motivi (logistici, sicurezza, pubblicità carente…) e dove la natura continua a regnare donando panorami mozzafiato.

Uno di questi è la Micronesia, un luogo situato a nord ell’Australia e a est delle Filippine, una parte del mondo sempre pronta a stupire chiunque la visiti: ci troviamo più precisamente nella laguna di Truk, un vero e proprio paradiso terrestre cresciuto nell’Oceano Pacifico.
Qui le acque sono pronte a offrire un’esperienza che supera l’immaginazione: negli abissi di questo mare, centinaia di relitti della Seconda Guerra mondiale, creano un cimitero militare dove la biodiversità è riuscita a “inglobare” navi, aerei e altri mezzi militari, trasformandoli in parte integrante dell’habitat, ma scopriamo la sua storia e cosa offre.

La laguna di Truk: una storia di dolore e meraviglia

La laguna di Truk è prima di tutto una sorta di paradiso per chi ama fare immersioni: il fondale di questa laguna, nasconde un vero e proprio museo della Seconda Guerra mondiale, un museo nato da un dramma di un conflitto bellico ma divenuto fonte di nuova vita marina

Durante la guerra, questa zona era un punto strategico per il Giappone che considerava il controllo di queste acque come un requisito fondamentale per vincere la guerra: purtroppo per il paese nipponico, gli Stati Uniti nel febbraio del 1942, attaccarono la flotta giapponese, distruggendola quasi totalmente. L’operazione denominata Hailstone aveva il compito di portare centinaia di velivoli tra bombardieri, aerosiluranti e caccia nei giorni del 17 e 18 febbraio 1944, veivoli che portarono a termine la missione con un successo strepitoso.

I relitti di decine e decine di mezzi militari sono così affondate rimanendo per decenni sul fondo della laguna: qua potremo trovare oltre 100 relitti tra aerei e navi.
Nonostante il terribile bombardamento, la flotta si è conservata sul fondo dell’oceano, dando vita a un parco marino da visitare muniti di bombole e muta.

Quando visitare la laguna di Truk e altri consigli

Visitare la laguna sarà un’esperienza incredibile ma merita di essere vista al momento giusto dell’anno: i più esperti indicano nei nei mesi di maggio o giugno, come i momenti ideali per vivere la laguna.
I relitti che avrete la fortuna di poter vedere con i vostri occhi meritano una grandissima attenzione: non tanto per la loro bellezza o fascino sprigionato, ma anche per il grande pericolo che si corre nel visitarli da soli. Proprio per questo motivo è consigliato affrontare questa bellissima esperienza guidati da un professionista del posto, il tutto per godersi questi momenti in totale sicurezza.

Le leggende sulla laguna di Truk

Una laguna dove affondarono centinaia di navi e aerei, non può che far nascere leggende e racconti, come quello che narra che durante le immersioni tra i veivoli si possano ancora udire, nel completo silenzio degli abissi, le voci dei poveri soldati rimasti intrappolati nei mezzi.
Alcuni giurano di aver visto i fantasmi di alcuni soldati vagare per gli abissi accanto ai relitti alla ricerca dei propri compagni, il tutto tra strazianti urla di dolore e disperazione.

(Foto VIa tripadvisor)

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.