Labro è un piccolo borgo al confine tra Lazio e Umbria tutti da scoprire: il comune, quasi nascosto tra le verdi colline dell’Italia centrale, è un luogo che sembra sospeso nel tempo e nello spazio. La sua storia, la sua bellezza e la natura che lo circonda lo rendono una meta affascinante per chi cerca un’esperienza nella storia italiana medievale, e non, del nostro paese.
Visitandolo potrete scoprire un castello distrutto dal Papa, un ex convento e un centro storico fatto di vicoli e stradine in cui perdersi in una qualsiasi stagione dell’anno.

Storia del Borgo

La storia di Labro nasce tra IX e il X secolo su una colonia greca: il primo a regnare su questo borgo fu Aldobrandino de Nobili, borgo concesso da Ottone I nell’anno 956 per volere di Re Ottone I.
La sua posizione strategica proprio sul confine tra Rieti e Spoleto, fece si che il borgo divenne teatro di moltissimi scontri che portarono addirittura, per volere di due cardinali, alla demolizione degli edifici costruiti sul monte dai signori di Luco: nonostante i numerosi avvertimenti, nel 1364 gli abitanti di Labro saccheggiarono il castello di Luco costringendo così il Papa a confiscare tutti i beni dei signori di Labro.

Cosa Visitare

Tra le sue strade si nascondono gioielli architettonici che testimoniano un passato radico nel medioevo: passeggiando tra i vicoli di Labro, si può ammirare il magnifico panorama che circonda il borgo, una vista che spazia dalle montagne fino al lago di Piediluco, regalando scorci mozzafiato.
I luoghi di interesse più importanti sono sicuramente quattro:

  • L’ex convento dei Francescani Osservanti
    Risalente alla fine dei seicento, il convento si trova vicino al cimitero comunale, verso la strada per. Madonna della Luce. Oggi sconsacrato è divenuto una location molto bella per eventi e convegni.
  • Il Castello di Nobili Vitelleschi
  • La chiesa di Santa Maria
    Una delle curiosità di questo luogo è la porta d’ingresso: questo portone era anticamente la porta d’ingresso del castello di Labro e, successivamente, fu usato come ingresso per la Chiesa. Al suo interno alcune opere d’arte e oggetti del quattrocento.
  • La Cappella del Rosario
    Acessibille da una scala laterale, la cappella si trova nel complesso della Chiesa di Santa Maria: al suo interno un affresco del quattrocento con la Madonna del Rosario

Il Castello di Nobili Vitelleschi a Labro

Il Castello di Labro, situato in cima al borgo, è un must per ogni visitatore. Più che un castello, ad oggi ciò che ci rimane è una residenza nobiliare della famiglia Nobili costruita agli inizi del ‘500.
Il vero castello fu distrutto nel 1496 per volere di Papa Sisto IV che si vide costretto a scomunicare la famiglia per aver ucciso un sacerdote: conseguenza della scomunica la distruzione dell’antica e imponente torre fortificata che fungeva da castello e addirittura parte del borgo.
Ad oggi il Castello è ancora abitato dai discendenti della famiglia Nobili: per poterlo visitare è necessario contattare la l’Associazione Culturale Castello Nobili Vitelleschi al numero di telefono 333.7165459 o via mail [email protected].

Come Arrivare a Labro

Labro è facilmente raggiungibile sia in macchina che con i mezzi pubblici.
Il borgo si trova a circa 100 chilometri da Roma, una gita fuori porta perfetta per chi vive nel Lazio o in Umbria: imboccando l’autostrada A1 e poi la statale, si giunge in questo angolo di paradiso, dove il tempo sembra essersi fermato.
In alternativa il comune offre anche una stazione dei treni con il quale è possibile arrivare nel borgo percorrendo la tratta Terni – Sulmona: un treno regionale, se pur non troppo velocemente, vi potrà accompagnare in questo bellissimo borgo laziale.