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Un borgo in Sicilia difeso da 4 giganti: una leggenda fantastica per un luogo meraviglioso

Nel cuore della Sicilia più vera, Ragusa Ibla è una città che si regala come un libro di storia a cielo aperto, con le sue strade e i suoi edifici barocchi che raccontano storie di epoche passate. Questa antica città, parte di Ragusa, è un labirinto di bellezza architettonica e fascino storico tutta da scoprire. Leggende e miti si fondono per dare vita a un racconto nuovo rendendo ancora più interessante questo bellissimo quartiere.

Dove si trova Ragusa Ibla

Ragusa Ibla si trova nella parte meridionale della Sicilia, in Italia. Distinta dal suo gemello moderno, Ragusa Superiore, Ibla è la parte più antica della città, situata su una collina che domina la valle sottostante.

Storia e curiosità

Ragusa Ibla, situata nella città di Ragusa in Sicilia, è celebre per il suo imponente patrimonio barocco, emerso magnificamente dopo il terremoto del 1693. Con 14 dei 18 monumenti di Ragusa riconosciuti dall’UNESCO, Ibla è un tesoro architettonico con oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi in stile barocco.

Ricostruzione e Splendore Barocco

Il rinnovo di Ragusa Ibla post-terremoto ha portato alla creazione di straordinarie opere barocche, con il Duomo di San Giorgio che domina come simbolo della rinascita culturale e artistica della città.

Sito di Importanza Storica

Oltre alla sua bellezza architettonica, Ibla vanta siti di significato storico come il Giardino Ibleo e i resti dell’antica Hybla Heraia, arricchendo ulteriormente il contesto culturale del quartiere.

Un Cammino Attraverso la Storia

Divenuto autonomo nel 1866 come Ragusa Inferiore, il quartiere si riunì a Ragusa nel 1927, quando la città divenne capoluogo di provincia. Oggi, Ibla è anche un vivace centro culturale, ospitando eventi internazionali e celebrazioni tradizionali, tra cui il rinomato Ibla Grand Prize e le processioni della Settimana Santa.

La Leggenda dei Quattro Giganti

Una delle storie più affascinanti di Ragusa Ibla è la leggenda dei Quattro Giganti. Si narra che questi enormi statue, posizionate a guardia del Duomo di San Giorgio, fossero i protettori della città. Secondo la leggenda, in tempi di pericolo, i giganti prenderebbero vita per difendere Ibla da ogni minaccia.

Origini della Leggenda

La leggenda narra di quattro gigantesche statue, che una volta vegliavano sul Duomo di San Giorgio. Queste figure imponenti non erano solo ornamenti architettonici, ma custodi vigilanti, posti a guardia della città. Si diceva che i giganti avessero il potere di proteggere Ragusa Ibla da pericoli e calamità.

I Protettori di Ibla

Secondo la narrazione, in tempi di grandi pericoli o minacce, i Quattro Giganti sarebbero sorti in difesa della città. La loro presenza era un simbolo di forza e protezione, un segno che gli abitanti di Ibla non erano mai soli di fronte alle avversità. Questi guardiani erano visti come angeli custodi, vegliando silenziosamente ma con fermezza su ogni abitante e visitatore di Ragusa Ibla.

Il Mistero scompare

Col passare del tempo e le trasformazioni che hanno segnato la città, il destino delle statue dei giganti è divenuto incerto. Alcuni raccontano che siano state rimosse o distrutte, altri che siano ancora lì, celate agli occhi dei più. La loro presenza, tuttavia, continua a vivere nella memoria collettiva e nelle storie raccontate dagli anziani della città.

Cosa visitare a Ragusa Ibla

  • Duomo di San Giorgio
    Un capolavoro del barocco siciliano, famoso per la sua facciata maestosa e gli interni riccamente decorati.
  • Giardino Ibleo
    Un’oasi di tranquillità, con viste spettacolari sulla campagna circostante.
  • Portale di San Giorgio
    Tutto ciò che resta di una chiesa distrutta, un esempio straordinario di scultura gotica.
  • Piazza Duomo
    Il cuore pulsante di Ragusa Ibla, circondata da palazzi storici e caffè.
  • Corso XXV Aprile
    Una passeggiata tra edifici barocchi e boutique.

Cosa visitare nei dintorni di Ragusa Ibla

  • Modica
    Una città barocca famosa per il suo cioccolato e i suoi edifici storici.
  • Scicli
    Un altro gioiello del barocco, ricco di palazzi e chiese.
  • Valle dei Templi, Agrigento
    Un sito archeologico di fama mondiale, con templi greci ben conservati.

Ragusa Ibla è un viaggio nel tempo, un luogo dove il passato si fonde con il presente in un armonioso equilibrio di bellezza e storia.

Mappa di Ragusa Ibla

Da Catania a Ragusa Abla in auto

  1. Partenza da Catania: Inizia il tuo viaggio partendo dal centro di Catania. Dirigiti verso sud seguendo le indicazioni per l’autostrada A18/E45 in direzione di Siracusa.
  2. Percorso sull’A18: Immettiti sull’A18/E45 e prosegui per circa 20-25 chilometri. Dovrai pagare un pedaggio per utilizzare questa autostrada.
  3. Uscita per Lentini/Carlentini: Prendi l’uscita Lentini/Carlentini dall’A18/E45. Segui le indicazioni per la SS194, che ti porterà attraverso la campagna siciliana.
  4. Prosegui sulla SS194: Continua sulla SS194 per circa 50 chilometri. Questa strada attraversa diverse aree rurali e piccoli centri abitati.
  5. Ingresso sulla SS514: Dalla SS194, imbocca la SS514 in direzione di Ragusa. Segui la SS514 per circa 40 chilometri fino a raggiungere l’area di Ragusa.
  6. Raggiungi Ragusa Ibla: Una volta arrivato a Ragusa, segui le indicazioni per Ragusa Ibla, il centro storico della città, noto per le sue splendide architetture barocche e le sue strade acciottolate. Ragusa Ibla si trova nella parte inferiore della città, rispetto alla più moderna Ragusa Superiore.
  7. Parcheggio: Trovare parcheggio a Ragusa Ibla può essere impegnativo durante l’alta stagione turistica. È consigliabile cercare i parcheggi situati ai margini del centro storico per facilitare l’accesso a piedi.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.