Il Castello di Scilla, annidato nello splendido scenario dello stretto di Messina, è una gemma storica della Calabria. Questo antico maniero, testimone di secoli di storia, si erge maestosamente sulla rupe offrendo una vista mozzafiato sul mare.
Con le sue radici che affondano nell’epoca dei tiranni di Reggio e una storia avvincente che abbraccia epoche diverse, il castello invita i visitatori in un viaggio indietro nel tempo, tra leggende e realtà.

Perché si chiama “Scilla”

Il nome “Scilla” deriva dal termine che significa “cagna” e si collega al mito di un mostro marino, famoso per causare tempeste e naufragi. Questa figura mitologica, descritta da Strabone, è associata ad uno scoglio che sembra quasi un’isola. Oggi, il paesaggio di Scilla conserva ancora questi elementi evocativi, mantenendo un legame vivo con la sua mitologia e la sua storia antica.

La storia del Castello di Scilla

Il Castello di Scilla, arroccato sulla rupe sin dal V secolo a.C., è una fortezza storica che domina lo stretto di Messina. Fondato dal tiranno Anassila, il castello fu un baluardo contro i pirati etruschi, diventando un cruciale punto di controllo marittimo. Ampliato dai tiranni di Reggio, il castello ha resistito a numerosi assedi e battaglie nel corso dei secoli.

Il medioevo e le trasformazioni

Durante il Medioevo, il castello fu ulteriormente fortificato per resistere alle incursioni saracene e normanne. Pietro Ruffo, per ordine di Manfredi, e Carlo I d’Angiò furono tra coloro che contribuirono all’ampliamento della struttura. Re Ferdinando I di Napoli nel XV secolo conferì il castello alla famiglia De Nava, che ne curò il restauro e l’ampliamento.

Età moderna e contemporanea

Nel corso dei secoli, il castello ha subito danni a causa di terremoti e trasformazioni. Divenuto proprietà dello Stato, fu restaurato nel 1810. Nonostante i danni causati dal terremoto del 1908, il castello ha continuato a essere un punto di riferimento storico e culturale per la regione. Oggi, dopo ulteriori restauri, il castello di Scilla funge da centro culturale e ospita mostre, convegni e un ostello della gioventù.

Cosa visitare nel Castello

Il Castello di Scilla è un labirinto di storia e bellezza. I visitatori possono esplorare le sale storiche, arricchite da arredi d’epoca, e ammirare l’architettura militare che caratterizza le sue mura e torri.
Da non perdere sono le vedute panoramiche dello stretto di Messina, che possono essere godute dai punti più alti del castello.

Come visitare il castello: orario e biglietti

A partire dal 2 ottobre 2023, il Castello di Scilla accoglie i visitatori seguendo un orario dettagliato. Il lunedì è aperto solo nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00, mentre dal martedì alla domenica il castello è accessibile sia al mattino (10.00 – 13.30) che al pomeriggio (14.00 – 18.00). È importante notare che l’ultimo ingresso è permesso mezz’ora prima della chiusura.

In termini di costi, il prezzo del biglietto ordinario è di € 2,00. L’accesso è gratuito per i bambini fino a 10 anni, per le persone con più di 70 anni, e per i visitatori con disabilità evidente o con certificazione medica, incluso un accompagnatore. Questa opportunità offre una chance a tutti di esplorare e apprezzare questo sito storico.

Cosa vedere nei dintorni del Castello

I dintorni del Castello di Scilla offrono un’abbondanza di attrazioni. Le spiagge sono perfette per rilassarsi e godere della bellezza naturale della Calabria. Inoltre, il borgo di Scilla, con i suoi vicoli e case di pietra, offre un’immersione nella cultura e nelle tradizioni locali. Escursioni nelle vicine località balneari e visite ai paesini circostanti arricchiscono ulteriormente l’esperienza di chi visita questa incantevole area.