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Una galleria a Roma bellissima tanto quanto la Galleria di Milano o quella Borbonica a Napoli

Nel cuore pulsante di Roma, tra le sue strade ricche di storia e i monumenti che raccontano secoli di civiltà, si nasconde un gioiello architettonico meno conosciuto ma di incredibile bellezza: la Galleria Sciarra. Questo scrigno d’arte, situato a pochi passi dal famoso Fontana di Trevi, è un esempio splendente dell’eleganza e dello stile liberty nella Capitale, paragonabile per fascino e importanza alla Galleria Vittorio Emanuele II di Milano e alla Galleria Borbonica di Napoli.

Storia della Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra di Roma rappresenta un tesoro architettonico, evoluzione di uno spazio storico che un tempo ospitava la Porticus Vipsania, legata a figure di rilievo dell’antichità. Parte di un imponente palazzo nobiliare del tardo Rinascimento, la galleria oggi è riconosciuta per il suo portone, considerato una delle quattro meraviglie romane. Emergendo in un’epoca di rinnovamento capitolino tra il 1885 e il 1888, fu voluta dal principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, figura di spicco sia in politica che nell’editoria, per collegare spazi di sua proprietà, tra cui la redazione del quotidiano “La Tribuna”.

Affidata all’architetto Giulio De Angelis, la Galleria Sciarra si distingue per il suo stile liberty, con una copertura in ferro e vetro e colonne di ghisa che incorniciano affreschi ispirati alla cultura classica. Gli affreschi, realizzati da Giuseppe Cellini, celebrano la femminilità attraverso virtù ideali, arricchendo lo spazio con scene di vita borghese dell’epoca, incluse raffigurazioni che omaggiano la vita culturale e sociale.

Nonostante una ristrutturazione negli anni ’70 per motivi di sicurezza, che ha introdotto il cemento armato preservando le decorazioni originali, la Galleria Sciarra mantiene il suo spirito storico e artistico, testimoniando la fusione tra l’eredità classica e l’innovazione moderna.

In Sintesi:

  • Evoluzione Storica: da spazio antico a simbolo di eleganza rinascimentale e liberty.
  • Contributi Notabili: il principe Maffeo e l’architetto De Angelis, principali artefici della trasformazione.
  • Elementi Distintivi: affreschi di Cellini che esaltano la donna e la cultura borghese, in un contesto di innovazione architettonica.
  • Conservazione: un restauro che ha salvaguardato l’essenza artistica pur rinnovando strutturalmente.

Cosa visitare e osservare dentro la Galleria

Passeggiando nella Galleria Sciarra, il visitatore è immediatamente avvolto da un’atmosfera incredibile: gli affreschi che decorano le pareti e il soffitto sono di una bellezza stupefacente, raffigurando scene di cortesia e virtù femminili, simboli di purezza e di dedizione.

Oltre agli affreschi, la struttura stessa, con la sua elegante architettura in ferro e vetro, è un esempio perfetto dello stile liberty, che combina funzionalità e estetica. La Galleria è anche sede di negozi, caffè e uffici, rendendola un luogo vivace e accogliente dove il tempo sembra un qualcosa di astratto.

Dove si trova la Galleria Sciarra

La Galleria Sciarra si trova nel cuore di Roma, nascosta come un tesoro tra le vie più frequentate della città. Precisamente, si può accedere alla Galleria dall’indirizzo in Via Marco Minghetti, con un altro ingresso che affaccia su Via delle Muratte.
La sua posizione privilegiata la rende facilmente raggiungibile sia a piedi sia tramite i numerosi mezzi di trasporto che servono il centro storico, rendendola una tappa imperdibile per chi desidera scoprire gli angoli più segreti e affascinanti di Roma.

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