La Tuscia Viterbese ci regala luoghi speciali e borghi degni di un film: avvolto dalla natura e fiero di una storia millenaria, oggi vogliamo presentarvi il borgo di Barbarano Romano. Un paesino che tra vicoli e piazze, nasconde tantissimi segreti e luoghi da esplorare come un ponte avvolto dal mistero, una necropoli incredibili e molto altro ancora.
Siete pronti a partire per un viaggio nel tempo?

La storia del borgo

Barbarano Romano vanta origini antichissime, risalenti non solo al periodo etrusco-romano ma, ancor prima, in questa zona era presente un’antico villaggio dell’età del Bronzo.
Il borgo, segnato dalle vicende storiche di popoli e dominazioni diverse, conserva ancora oggi tracce del suo glorioso passato, tra rovine etrusche e medievali: pur contando oggi poco più di 1000 abitanti, Barbarano Romano in epoche passate ha vissuto momenti di gloria che hanno segnato profondamente anche l’architettura del borgo.

Cosa visitare a Barbarano Romano

(Fonte foto via Tripadvisor)

(Foto via Tripadvisor)

Il Centro Storico

Camminare per le strade di Barbarano Romano è come fare un viaggio nel tempo. Le case in pietra, i vicoli stretti e le architetture medievali offrono un’atmosfera unica e suggestiva.

Le Necropoli Etrusche

Dalle pendici del Caiolo, emergono tombe di rara bellezza, come il Tumulo del Caiolo e le tombe dei Carri e dei Letti. Scendendo il sentiero nel vallone, si incontrano altre meraviglie sepolcrali, tra cui la tomba della Regina, imponente con la sua facciata alta dieci metri, e la vicina tomba del Cervo, decorata con un bassorilievo che ritrae un cervo e un lupo, simbolo del parco.
Attraversando un ponticello di legno si giunge alla rocca tufacea di San Giuliano, dominata dalla piccola chiesa medievale in tufo, oltre la quale si apre un punto panoramico sul vallone sottostante, un luogo dove storia e natura si fondono in uno scenario mozzafiato.

Parco Regionale Marturanum

Questo parco è un paradiso per gli amanti della natura, con sentieri che serpeggiano tra boschi rigogliosi e aree ricche di biodiversità.

Il Ponte del Diavolo

(Fonte foto via Tripadvisor)

(Foto via Tripadvisor)

La leggenda narra di un ponte, opera di San Giuliano, che stava sfidando le sue capacità costruttive. Le difficoltà erano tali che non riusciva a completarlo nei tempi previsti. Una notte, mentre si dibatteva tra i suoi pensieri, gli apparve il Diavolo, offrendogli un patto inquietante: avrebbe terminato il ponte in una sola notte, ma in cambio avrebbe preteso l’anima della prima persona che lo avrebbe attraversato.

Disperato, San Giuliano accettò: come promesso, il Diavolo con la sua potente forca sollevò la pesante campana del ponte, completando l’opera. Tormentato dal rimorso, San Giuliano cercò consiglio presso un religioso, il quale gli suggerì una soluzione astuta: far attraversare il ponte per primo a un maiale.
Il giorno seguente, all’alba, mentre la gente si avvicinava curiosa, il capomastro bloccò l’accesso e guidò un ignaro maiale sul ponte. Il Diavolo, al vedere l’animale attraversare, capì di essere stato ingannato. Infuriato e umiliato, si gettò dalle arcate del ponte nelle acque tumultuose del Serchio, scomparendo per sempre da quelle terre.

Curiosità e leggende di Barbarano Romano

Tra mito e realtà

Le leggende che avvolgono Barbarano Romano sono molte, tra cui storie di fantasmi e antichi rituali etruschi: le necropoli, in particolar modo, sembrerebbero restituire gli spiriti senza pace degli antichi popoli della zona.

Primavera e autunno: il momento per visitare Barbarano Romano

Il miglior momento per visitare Barbarano Romano è in primavera o in autunno, quando il clima mite e i colori della natura esaltano la bellezza del paese e dei suoi dintorni.

Come arrivare a Barbarano Romano

Barbarano Romano è facilmente raggiungibile in macchina: partendo da Roma, dovrete prendere l’A1 verso Firenze, uscite a Magliano Sabina e seguite con attenzione le indicazioni per Viterbo fino a raggiungere Barbarano Romano.