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Una roccaforte di epoca romana tutta da scoprire nel cuore del Molise

Nel cuore della regione Molise sorge uno splendido borgo antichissimo che si erge in cima a una collina a 700 metri di altitudine. Alle pendici del monte Matese questo bellissimo borgo è circondato da boschi e corsi d’acqua, ma soprattutto conserva dei veri gioielli di storia.

Storia di Sepino

Il piccolo borgo trae origini da prima delle Guerre sannitiche nel IV secolo a.C. Già allora, come citato da Tito Livio, il villaggio fortificato subì un assalto fallimentare dal console romano Papirio Cursore nel 293 a.C., durante la Terza guerra sannitica.
Con la fine delle guerre, Sepino fu inglobato nella Regio IV Samnium dell’Impero Romano.

L’epoca romana e il suo declino di Altilia

L’epoca romana vide il declino di Altilia, il borgo originale, e la nascita di Saepinum più a valle. Questa nuova città prosperò grazie alla pastorizia e si arricchì di importanti strutture come il foro, la basilica, e un teatro, restaurato dal giureconsulto Nerazio Prisco. Saepinum era protetta da robuste torri e adornata con decorazioni come i rilievi di prigionieri germanici alla porta Bojano.

Medioevo a Sepino

Con il Medioevo, le invasioni barbariche portarono al declino di Saepinum. Dopo l’invasione dei Goti, Sepino divenne parte del Ducato di Benevento. L’avanzata longobarda nel IX secolo causò l’abbandono della città romana e la creazione di un nuovo insediamento fortificato. Questo nuovo centro medievale si sviluppò gradualmente, arricchendosi nel tempo di strutture rinascimentali e barocche.

Sepino rifugio per gli ebrei

Nel XX secolo, Sepino fu un rifugio per ebrei internati durante la Seconda Guerra Mondiale, che successivamente trovarono la libertà con l’arrivo delle truppe alleate. Gli anni ’50 rivelarono una comunità di pastori che viveva ancora tra le antiche mura romane di Terravecchia, evidenziando una sopravvivenza storica e culturale unica.
L’interesse crescente per il suo patrimonio ha portato al restauro del sito archeologico di Sepino negli anni ’90, facendolo diventare un punto di interesse storico e turistico significativo in regione.

Cosa vedere a Sepino

  • Chiesa di Santa Cristina: la chiesa è dedicata alla patrona del borgo, risale al XIII secolo. Si possono ammirare all’interno un bellissimo altare barocco e il busto in legno della santa patrona.
  • Terme: queste terme naturali erano note anche in epoca romana e presentano ottime qualità benefiche.
  • Covento della Santissima Trinità: è un convento di frati minori francescani, che sorge in cima a un colle.
  • Parco archeologico di Saepinum: vi sono quattro porte di accesso dalle quali entrate nell’antica città di Saepinum, cittadina di epoca romana, ma anche medievali e di epoca sannitica, di cui possiamo ancora ammirare l’impianto architettonico.

Cosa visitare nei dintorni di Sepino

  • Ripalimosani: questo piccolo borgo montano sembra una sorta di presepe a grandezza naturale per via della sua architettura tradizionale.
  • Monte Mutria: Monte Mutria è alta ben 1823 metri, ed è la cima più alta della Riserva Regionale Guardiaregia-Campochiaro. Proprio qui in cima troviamo la cappella di Sant’Antonio, che è stata costruita negli anni ’90 e da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla zona circostante.

Mappa di Sepino

Come arrivare a Sepino da Campobasso

Da Campobasso per raggiungere Sepino ci vogliono 26 minuti circa in auto. Dovete prendere SS87 Sannitica e la Strada Statale 17.

Curiosità su Sepino

Il borgo di Sepino conserva ancora antiche tradizioni: nella notte di capodanno si esibiscono i suonatori di bufù, un antico strumento tradizionale  formato da una canna inserita in una botte, che viene ricoperta da una pelle.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.