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Una vista mozzafiato e un lago “maledetto”: un’escursione bellissima

Spesso si dice che il percorso può essere anche difficile, ma una volta arrivati in cima la vista ripaga di qualsiasi sforzo. E questo è proprio quello che fa al caso nostro, visto il posto di cui stiamo per parlarvi. Si tratta di una vetta molto conosciuta, che offre un panorama in grado di lasciare senza fiato: ecco il percorso migliore per arrivarci, anche in autunno! 

State cercando delle esperienze mozzafiato da poter fare anche in autunno? Nonostante la primavera e l’estate siano considerate da tutti come le stagioni migliori per fare gite e vacanze, ci sono molti posti che vale la pena visitare anche ora che le temperature si stanno abbassando. In particolare, per gli amanti delle escursioni e dei panorami mozzafiato, c’è un monte in cima al quale si può arrivare effettuando un percorso adatto accessibile praticamente a tutti.

Monte Cimone: la vetta panoramica

Stiamo parlando del Monte Cimone, la vetta più importante e conosciuta di tutto l’Appennino Settentrionale. Con i suoi 2.165 metri è visibile anche a grande distanza, e rappresenta un punto di riferimento per tutti i paesi e le cittadine della zona. Non essendo una montagna con pareti interessanti per gli scalatori, di inverno non viene considerata tra le mete consigliate per chi vuole scalare le vette. Al contrario, può essere invece un’alternativa per chi ama fare passeggiate ed escursioni non troppo complicate.

Il Lago della Ninfa: il punto di partenza e la leggenda

Uno degli itinerari principali, forse quello maggiormente percorso dagli escursionisti, parte da un lago il cui nome deriva da una leggenda. Stiamo parlando del Lago della Ninfa. Un’antica leggenda racconta che, proprio nei pressi del lago, vivesse una bellissima ninfa, che attirava con il suo fascino i visitatori, per poi farli annegare nelle sue acque.

Come arrivare alla vetta del Monte Cimone

Accanto al Lago della Ninfa inizia l’itinerario che porta alla vetta del Monte Cimone, il sentiero comunale n. 13 bis. Si tratta di un percorso di 690 metri di dislivello, che richiede circa 4 ore tra andata e ritorno. Pur non essendo complicato, viene classificato come “E”, quindi come itinerario escursionistico: sarà necessario portare con sé l’attrezzatura per escursioni ed essere allenati a camminare almeno qualche ora.