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Un’Abbazia in Lombardia stravolta nella struttura dove San Filippo Neri fece un miracolo

L’Abbazia di San Pietro al Monte, un gioiello architettonico nella Valle dell’Oro a Civate, in provincia di Lecco, è una destinazione che affascina non solo per la sua straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche per il suo ricco retaggio storico e culturale.

Questo complesso monastico, risalente al periodo romanico, si distingue per i suoi affascinanti affreschi e per una storia che intreccia mito, religione e arte. Seguici in un viaggio attraverso il tempo mentre esploriamo le antiche rovine, le leggende e l’arte che rendono l’Abbazia di San Pietro al Monte una tappa imprescindibile per gli amanti della storia e della spiritualità.

Storia dell’Abbazia di San Pietro al Monte

L’Abbazia di San Pietro al Monte, che sorge in provincia di Lecco, è un esempio di architettura romanica. Questo luogo storico, una volta fervente centro monastico, oggi non è più abitato dai religiosi e conserva le rovine del monastero, la basilica di San Pietro, e un oratorio dedicato a San Benedetto.

Le origini

Le origini dell’abbazia risalgono al 772 quando l’ultimo re longobardo, Desiderio, costruì un cenobio in segno di ringraziamento per la miracolosa guarigione dell’occhio del figlio Adelchi, attribuita alle acque di una fonte locale ancora esistente.
Questo sito è arricchito anche da resti più antichi, datati tra il V e l’VIII secolo, che includono una torre, cappelle e colonne.

Le prime fonti storiche

Il primo documento storico che attesta l’esistenza dell’abbazia risale al IX secolo e menziona l’abate Leutgario che governava una comunità di trentacinque monaci benedettini affiliati al monastero di Pfäfers in Svizzera.
Nel 1097, il vescovo di Milano, Arnolfo, scelse di essere seppellito qui, segnale che avviò una serie di lavori di ampliamento e trasformazione nell’XI secolo, tra cui il capovolgimento dell’asse orientativo della basilica e la sua successiva decorazione.

La distruzione dell’abbazia

Il complesso monastico subì gravi danni quando fu distrutto come ritorsione dal Libero comune di Milano a causa dell’appoggio dei monaci all’imperatore Federico Barbarossa. In seguito, la comunità monastica si spostò a valle, lasciando il sito agli eremiti e portando l’abbazia verso un inevitabile declino. Il ritorno dei monaci Olivetani nella metà del XVI secolo rappresentò un breve periodo di rinascita per l’abbazia fino alla loro definitiva espulsione nel 1798 durante la Repubblica Cisalpina.

Gli affreschi

Il ciclo di affreschi nella basilica di San Pietro, raffigurante l’Apoteosi finale di Cristo e il Trionfo dei Giusti, si distingue come una delle più significative testimonianze dell’arte romanica lombarda.
Tuttavia, malgrado gli interventi storici, l’abbazia è andata progressivamente in rovina, con la demolizione di un campanile nel secolo successivo e il declino continuato degli edifici.

Curiosità sull’Abbazia di San Pietro al Monte

  • Architettura Invertita: durante i lavori di trasformazione nell’XI secolo, l’asse della basilica fu capovolto, passando da est-ovest a nord-sud, un cambiamento architettonico inusuale che ha attirato l’interesse degli studiosi.
  • San Filippo Neri: secondo una tradizione orale, San Filippo Neri soggiornò nell’abbazia, e la sua presenza spirituale è ancora oggi sentita. Si dice che abbia praticato il dono della bilocazione, essendo presente sia a Roma che a San Pietro al Monte contemporaneamente.

Cosa visitare nell’Abbazia di San Pietro al Monte

  • Basilica di San Pietro: ammira l’impressionante ciclo di affreschi romanici che illustrano l’Apoteosi finale di Cristo e il Trionfo dei Giusti.
  • Oratorio di San Benedetto: un piccolo edificio sacro dedicato a San Benedetto, parte integrante del complesso monastico.
  • Rovine del Monastero: esplora ciò che resta del monastero originale, testimone del passato monastico del sito.
  • Portali in Pietra: osserva i portali che recano inciso il motto benedettino “Ora et labora”, simbolo della vita monastica.
  • Fonte Miracolosa: visita la fonte storica legata alla leggenda della guarigione del figlio di re Desiderio, che ancora oggi scorre vicino alla chiesa

Cosa visitare vicino all’Abbazia di San Pietro al Monte

  • Basilica di San Calocero: situata nel centro di Civate, questa basilica è parte dell’abbazia benedettina di Civate e offre ulteriori esempi di arte sacra.
  • Chiese di San Nazaro e San Vito: esplora queste chiese storiche che fanno parte del complesso abbaziale e sono ricche di storia e arte.
  • Lago di Annone: goditi attività ricreative come passeggiate, pic-nic e birdwatching in questo bellissimo lago naturale vicino a Civate.
  • Monte Barro: ideale per gli amanti del trekking, offre sentieri con viste panoramiche sul Lago di Como e sui paesaggi circostanti.
  • Museo Etnografico della Valle di Scalve: scopri di più sulla cultura e sulla storia locale attraverso le collezioni e le esposizioni di questo museo situato nei pressi dell’abbazia.

Mappa dell’Abbazia di San Pietro al Monte

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