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Un’isola in Umbria dove San Francesco fece Quaresima isolato in digiuno e preghiera

L’Umbria, con le sue colline ondulate e i suoi laghi sereni, offre paesaggi che si dipanano come tele di maestri pittori, dove la natura e la storia si fondono in un connubio armonioso. Uno dei suoi tesori più affascinanti è l’Isola Maggiore, situata nel cuore del Lago Trasimeno, il più grande lago dell’Italia centrale. Questa isola, ricca di storie e di paesaggi suggestivi, è una destinazione ideale per chi cerca un’esperienza unica, lontano dal trambusto della vita moderna.

La storia dell’Isola Maggiore

Nell’incantevole cornice del Lago Trasimeno, l’Isola Maggiore narra una storia secolare, intrisa di momenti cruciali e figure storiche.

Gli Albori dell’Isola

Nell’anno 817, l’Imperatore Ludovico il Pio, in un gesto di munificenza, affidò al Papa Pasquale I la città di Perugia e il Lago Trasimeno con le sue isole, tra cui l’Isola Maggiore. Successivamente, nel 1117, gli abitanti dell’isola decisero di porre la loro sorte sotto la protezione di Perugia, segnando un’epoca di cambiamenti e alleanze.

Il Ritiro di San Francesco

Un momento di quiete spirituale caratterizzò l’isola nel 1211, quando San Francesco d’Assisi, di ritorno da Cortona, scelse questo luogo per un ritiro solitario durante la Quaresima. Questo evento così significativo fu immortalato secoli dopo, nel 1328, con l’edificazione di una chiesa e di un convento francescano.

Momenti di conflitto

L’isola non fu estranea ai conflitti: nel 1411, Braccio da Montone ne prese il controllo, imponendo un divieto su una particolare tecnica di pesca, il “tofo”. Nel 1578, l’Isola Maggiore raggiunse il suo picco demografico con 600 abitanti.

Cambiamenti

Nel 1803, per disposizione di Papa Pio VII, l’isola passò sotto la giurisdizione di Castiglione del Lago. Nel 1875, gli isolani, ormai ridotti a circa 200, richiesero e ottennero l’inserimento nel comune di Tuoro sul Trasimeno. Un cambio significativo avvenne nel 1887, quando il marchese Giacinto Guglielmi di Civitavecchia acquistò il convento e la chiesa francescana per trasformarli in un castello privato, che rimase di proprietà della sua famiglia fino al 1975. Oggi, il castello giace in stato di abbandono, dopo tentativi di restauro iniziati nel 2005 e mai completati.

Arriva la Seconda Guerra Mondiale

Nel giugno del 1944, l’isola fu teatro di un oscuro capitolo legato alla Seconda Guerra Mondiale. Un gruppo di soldati al servizio di Adolf Hitler giunse sull’isola, dando vita a sparatorie, saccheggi e rastrellamenti alla ricerca di partigiani. In questo periodo tumultuoso, alcuni ebrei nascosti nel castello Guglielmi vissero momenti di angoscia. Grazie all’aiuto di Don Ottavio e di alcuni pescatori locali, riuscirono a fuggire e a trovare rifugio tra le braccia salvatrici dei soldati britannici.

Cosa vedere sull’Isola Maggiore

  • Il Castello Guglielmi: Un tempo residenza nobiliare, ora in parte rovina, il Castello Guglielmi domina l’isola con la sua imponente struttura.
  • La Chiesa di San Salvatore: Risalente all’XI secolo, questa chiesa è uno dei più antichi edifici dell’isola.
  • Il Santuario di San Francesco: Costruito nel luogo dove si dice che San Francesco abbia pregato, il santuario è un luogo di pace e meditazione.
  • Il Museo del Merletto: L’isola è famosa per la tradizione della lavorazione del merletto a mano, una pratica che continua a essere tramandata di generazione in generazione.

Come raggiungere l’Isola Maggiore

 

L’Isola Maggiore è raggiungibile facilmente via acqua con traghetti che partono da diversi punti lungo la costa del Lago Trasimeno. I principali porti di partenza sono Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno e Castiglione del Lago.
I traghetti offrono corse regolari, in particolare durante la stagione turistica, permettendo di raggiungere l’isola in circa 15-30 minuti, a seconda del punto di partenza.

Perché visitare l’Isola Maggiore

Visita l’Isola Maggiore per immergerti in un’atmosfera di serenità e bellezza. Lontana dalla frenesia quotidiana, l’isola offre un ritmo di vita pacato e rilassante, ideale per chi cerca una pausa rigenerante nel cuore dell’Umbria. Con la sua ricca storia, la tradizione del merletto e i suoi paesaggi naturali, l’Isola Maggiore è un luogo da scoprire e da amare.

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