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Uno dei borghi più belli d’Italia è in Umbria vicino l’Abbazia di San Felice

L’Umbria e i suoi Borghi Incantati

L’Umbria, cuore verde d’Italia, è una terra di incommensurabile bellezza, dove il tempo sembra essersi fermato per preservare l’incanto di paesaggi incantevoli e borghi medievali. Tra questi, Giano dell’Umbria si distingue come una perla rara, inserita meritatamente nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Un viaggio a Giano dell’Umbria è un’immersione nella storia, nella cultura e nelle tradizioni di un’Italia autentica e profondamente radicata nel suo territorio.

La storia di Giano dell’Umbria

La storia di Giano dell’Umbria risale al popolo degli Umbri, un popolo che abitava la regione prima dell’arrivo dei Romani. Il territorio su cui sorge il borgo era caratterizzato da insediamenti fortificati, noti come castellieri, che dimostrano la presenza umana fin dall’epoca preistorica.
Questi insediamenti, situati sulle cime dei Monti Martani, sono testimoniati da fossati, terrapieni e cinte di detrito calcareo.

Il nome Giano dell’Umbria deriva probabilmente dall’antica divinità romana Giano, indicando l’importanza del luogo già in epoca romana come un insediamento rurale lungo la Via Flaminia Vetus, un’arteria cruciale che collegava Roma al Mar Adriatico.
Un elemento significativo della storia di Giano è il Placito del 760, sotto il regno di Desiderio, re dei Longobardi, che menziona il borgo come Jane, delineando i confini tra Spoleto e Todi. Questo documento è uno dei primi a testimoniare l’esistenza di Giano.

Medioevo a Giano

Nel corso del Medioevo, Giano dell’Umbria acquisì importanza grazie alla sua posizione strategica, diventando un castrum fortificato, oggetto di contese tra i potenti comuni limitrofi di Spoleto, Foligno, Todi e anche dallo Stato Pontificio. Nonostante le invasioni di Goti, Bizantini e Longobardi, Giano fece parte di quello che era conosciuto come Normannia, un’ampia provincia medievale.

Nel 1247, il castello fu concesso al Comune di Spoleto dal cardinale Legato Raniero Capocci e, intorno al 1250, si trasformò in un comune rurale. Tuttavia, le tensioni con Spoleto continuarono a manifestarsi, culminando nella ribellione del 1532 contro il dominio spoletino.
I rivoltosi furono severamente puniti, con la pubblica esecuzione di alcuni di loro, segnando un momento difficile nella storia del borgo, che rimase sotto la giurisdizione di Spoleto fino al XIX secolo, ad eccezione del breve periodo della Repubblica e dell’Impero francese.

Un elemento distintivo della storia comunale di Giano è lo Statuto Comunale redatto in latino nel 1536-37, conservato nell’archivio comunale insieme a documenti fondamentali che offrono uno sguardo approfondito sulla vita quotidiana e sulla gestione amministrativa del borgo attraverso i secoli.

La struttura urbana di Giano dell’Umbria, con le sue mura medievali costruite tra il XII e il XIII secolo e restaurate nel XIV secolo per volere del cardinale Albornoz, riflette la storia turbolenta e la strategica importanza di questo borgo nel tessuto storico e culturale dell’Umbria.

Cosa vedere nel Borgo

  • Basilica di San Michele Arcangelo: un capolavoro dell’architettura romanica, con affreschi che narrano la fede e l’arte del passato.
  • Il Castello di Giano: antica roccaforte che domina il paesaggio circostante, testimone di battaglie e storie dimenticate.
  • La Chiesa di Santa Maria in Ara Coeli: gioiello nascosto, ricco di opere d’arte sacra.
  • Il Centro Storico: un labirinto di viuzze, scalinate e piazzette, dove il tempo sembra essersi fermato.

Cosa visitare nei dintorni di Giano

  • L’abbazia di San Felice: Fondata nell’VIII secolo, questa struttura storica incanta per la sua semplicità e il suo fascino antico. Caratterizzata da muri in pietra massiccia e da un campanile che si erge maestoso nel paesaggio circostante, l’abbazia è un luogo di pace e spiritualità
  • Il Parco delle Fonti del Clitunno: luogo incantato, fonte di ispirazione per poeti e artisti attraverso i secoli.
  • Montefalco: noto come il balcone dell’Umbria, famoso per i suoi vini e il suo inestimabile patrimonio artistico.

Arrivare a Giano dall’Umbria partendo da Foligno

Raggiungere Giano dell’Umbria in auto da Foligno è semplice. Prendete la SS3 in direzione di Spoleto, poi seguite le indicazioni per Giano dell’Umbria. Il viaggio, attraverso il cuore verde dell’Umbria, è breve ma suggestivo, offrendo scorci memorabili della campagna umbra.

I sapori di Giano dell’Umbria: piatti tipici

La cucina di Giano dell’Umbria è un viaggio nei sapori autentici della tradizione umbra:

  • Lenticchie di Castelluccio: servite con salsicce o in zuppe, un must della cucina locale.
  • Torta al testo: pane piatto cotto su una pietra, perfetto con salumi e formaggi umbri.
  • Vini locali: tra cui spiccano il Grechetto e il Sagrantino, da degustare nelle cantine del territorio.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.