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Visita al borgo nel Lazio dove si celebra il silenzio e passò Garibaldi

Il Lazio, regione centrale dell’Italia famosa per la sua capitale Roma, è ricco di borghi incantevoli che raccontano storie di epoche passate. Questi luoghi, spesso nascosti tra le colline o annidati nelle valli, sono custodi di tradizioni e di un patrimonio culturale immenso. Tra questi, Fara Sabina si distingue per il suo fascino unico, una perla nel paesaggio laziale che attende di essere scoperta.

Il borgo di Fara in Sabina tra cultura, storia e natura

Storia di Fara Sabina

Fara in Sabina, situata nella regione del Lazio, vanta una storia ricca e variegata che inizia sin dalla preistoria. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce reperti del Paleolitico medio e dell’età del bronzo, testimoniando una lunga storia di insediamenti umani.

Uno dei siti più significativi è l’altura di Monte San Martino, abitata fin dall’epoca protostorica. Qui, sono stati scoperti resti di un insediamento risalente all’età del Bronzo finale, caratterizzato da opere di terrazzamento e recinti murari. Gli studiosi hanno identificato questo luogo con Mefula, un’antica città abitata dagli Aborigeni, un popolo descritto anche da Dionigi di Alicarnasso, che ne menziona le mura protostoriche.

Le origini del borgo

Le origini dell’attuale abitato di Fara in Sabina sembrano risalire al periodo longobardo, intorno al VI secolo, come suggerito dal toponimo “fara”, che in longobardo significaclan familiare“. Il castello di Fara è documentato a partire dal 1006 e dal 1050 passò sotto il controllo dell’abbazia di Farfa.
Successivamente, divenne feudo degli Orsini e, dal 1400, sede dell’abate commendatario di Farfa, passando attraverso varie famiglie nobiliari, tra cui gli Orsini e i Barberini.

Fara in Sabina protagonista con Garibaldi

Fara in Sabina ha giocato anche un ruolo nella storia italiana più recente. Nel 1867, durante la Campagna garibaldina per la liberazione di Roma, Giuseppe Garibaldi e i suoi volontari attraversarono la frazione di Coltodino, e dalla stazione ferroviaria di Passo Corese partì in direzione nord. Inoltre, nel 1920, la frazione di Canneto Sabino fu teatro di un tragico eccidio, il più cruento del Biennio Rosso, quando undici braccianti furono uccisi dai Carabinieri durante una manifestazione lavorativa.

Cosa vedere a Fara in Sabina

  • La Cattedrale di San Pietro Apostolo: Situata nel centro storico, questa cattedrale è un esempio di architettura medievale.
  • Il Museo del Farro di Fara in Sabina: Un museo dedicato alla coltura del farro, un cereale che ha svolto un ruolo importante nell’economia locale.
  • I Paesaggi Naturali: Le colline circostanti offrono viste mozzafiato e sono perfette per escursioni a piedi o in bicicletta.

Il museo del silenzio a Fara in Sabina

Il Museo del Silenzio, situato a Fara in Sabina e inaugurato nel 2004, rappresenta un’esperienza culturale unica nel suo genere. Questo museo innovativo si concentra sul concetto del silenzio, elemento fondamentale della vita monastica dal 1673. Offre ai visitatori un’esperienza immersiva e riflessiva, invitandoli a entrare nel “recinto sacro” del monastero, dove possono esplorare la dualità tra buio e luce, silenzio e parola.

Il museo ospita 21 teche contenenti oggetti semplici di uso quotidiano, che, una volta illuminati, rivelano la loro profonda evocatività e la loro connessione con sette temi principali della vita monastica: Preghiera, Silenzio, Disciplina, Cucito, Farmacia, Cucina e Lavoro

Cosa visitare vicino al borgo di Fara in Sabina

  • L’Abbazia di Farfa: Un complesso monastico di grande importanza storica e spirituale, a breve distanza da Fara Sabina.
  • I Borghi Medievali del Lazio: Borghi come Casperia e Roccantica offrono un tuffo nella storia e nella cultura locale.

Feste e tradizioni di Fara in Sabina

  • La Sagra del Farro: Un evento annuale che celebra il farro, con degustazioni e dimostrazioni culinarie.
  • Le Feste Religiose: Come la festa di San Pietro Apostolo, che si celebra con processioni e riti tradizionali.

Come arrivare a Fara in Sabina da Roma

Da Roma, Fara Sabina è facilmente raggiungibile in auto o in treno. In auto, prendere la A1 direzione Firenze e uscire a Fiano Romano, seguendo poi le indicazioni per Fara Sabina: il viaggio dura circa un’ora.

In treno, diverse linee regionali collegano Roma con la stazione di Fara Sabina, con un viaggio che dura circa 45 minuti.

Perché visitare il borgo di Fara in Sabina

Fara Sabina è un borgo che offre un’esperienza unica, unendo la bellezza del paesaggio laziale alla ricchezza della storia e delle tradizioni locali. È una destinazione ideale per chi cerca di allontanarsi dalla frenesia della città e immergersi in un’atmosfera serena e ricca di fascino.
La visita a questo borgo non è solo un viaggio attraverso i bellissimi paesaggi del Lazio, ma anche un percorso nella storia, nella cultura e nelle tradizioni che hanno plasmato questa regione nel corso dei secoli.

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