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Visitando la Toscana: le tre chiese più splendide del Chianti

La zona del Chianti in Toscana non è solo ottimo vino e buon cibo: le tre chiese più belle da visitare in quest’area sono Basilica di Santa Maria all’Impruneta, Pieve di San Cresci e Chiesa di San Pietro a Cedda. Scopriamo la loro storia e cosa vedere al loro interno

La Toscana è una di quelle regioni capaci non solo di emozionare per panorami mozzafiato, per i suoi luoghi incantevoli e per il cibo impossibile da dimenticare, ma anche per la sua storia secolare che ha segnato per sempre il futuro del nostro paese, una storia che ha visto nascere e lavorare i migliori artisti di tutto il mondo donando opere d’arte e meraviglie dell’architettura ancora oggi ammirate da milioni di turisti ogni anno.

Oggi vogliamo consigliarvi le tre chiese più belle del Chianti secondo la nostra redazione, tre chiese splendide che meritano di essere ammirate e visitate, luoghi sacri che elevano l’arte in spiritualità.

Basilica di Santa Maria (Firenze)

Foto via Wikipedia di Vignaccia76

Ci troviamo nel comune di Impruneta in provincia di Firenze: la prima chiesa da non perdere nella zona del Chianti è la Basilica di Santa Maria situata nella piazza principale del paese

Realizzata in perfetto stile rinascimentale, la chiesa propone affreschi e opere d’arte che rendono questo edificio religioso un luogo di grande interesse, coma ad esempio la Madonna dell’Impruneta, simbolo di una tradizione che da secoli viene portata avanti a tramandata di generazione in generazione.

La Basilica, nel corso dei secoli, fu abbellita dai granduchi medicei e lorenesi: purtroppo nel 1944 un terribile bombardamento distrusse l’interno della Chiesa, costringendo ad un restauro sobrio stile neorinascimentale

Pieve di San Cresci (Greve in Chianti)

La chiesa del Pieve di San Cresci sorge tra le colline del Chianti, si trova vicino al centro storico di Greve, un affascinante paese noto per la produzione di vino Chianti Classico

La chiesa ha radici antiche e la sua storia risale almeno all’XI° secolo: l’edificio fu costruiti n stile romanico, caratterizzato da archi a tutto sesto e muri in pietra. La sua architettura e le sue navate, regalano un luogo perfetto dove perdersi e godere della tranquillità che solo una chiesa così raccolta può offrire.
Il tetto in legno e le mura possenti, sono perfettamente integrate con il paesaggio circostante: durante il XV* secolo è stato aggiunto un portico: da segnalare anche un organo a canne del 1869, realizzato da Cesare e Luigi Tronci.
Anche il centro storico di Greve merita una visita a piedi, sarà una vera sorpresa.

Chiesa di San Pietro a Cedda (Siena)

Foto via Wikipedia di Vignaccia76

Siamo nel piccolo borgo Cedda (Siena): la Chiesa di San Pietro a Cedda viene citata per la prima in un documento ufficiale il 12 settembre 1046, quando fu annoverata tra le chiese alla pieve di Sant’Agnese in Chianti.
Dopo un primo periodo di conti economici non particolarmente felici ,tutto cambiò dopo la distruzione del castello di Poggiobonizzio, regalando alla chiesa dii San Cresci un notevole miglioramento economico.

Il suo aspetto è molto semplice: una facciata lineare con porte laterali e un interno raccolto che aiuta la meditazione e l’accoglienza di piccoli gruppi di fedeli.
La posizione della Chiesa regala un panorama mozzafiato sulle vigne del Chianti: non il primo ma di sicuro uno dei motivi più interessanti per visitare questo luogo anche nella sua parte esterna.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.