Un castello, 100 murales e la leggenda dell’oro scomparso nel borgo

(Foto via Tripdavisor)

Ai piedi della Majella, lungo il corso del fiume Aventino, si trova un borgo che sembra dipinto a mano: Casoli, in provincia di Chieti. Un paese che custodisce la memoria medievale, un passato ricco di eventi storici e una sorprendente anima moderna fatta di murales, arte e racconti dipinti sui muri delle case. Con poco più di 5.000 abitanti, Casoli si è trasformato in uno dei borghi più affascinanti d’Abruzzo, finalista del concorso “Borgo dei Borghi” e oggi meta ideale per chi cerca cultura, natura e sapori autentici.

Un borgo medievale con radici romane

Le origini di Casoli affondano nell’epoca medievale, ma le sue tracce storiche portano ancora più lontano. Poco fuori dall’abitato sono visibili i resti dell’antico insediamento romano di Cluviae, su cui sorse l’attuale borgo dopo l’abbandono causato da continue incursioni. Nel corso dei secoli, Casoli fu dominato da grandi famiglie nobiliari: Orsini, Carafa, Filomarino, D’Aquino. La feudalità fu abolita nel 1806, segnando l’inizio di un nuovo periodo per il borgo.

Durante il Novecento, Casoli ospitò personalità illustri come il pittore Francesco Paolo Michetti e Gabriele D’Annunzio, che amò profondamente il luogo. Con l’arrivo della ferrovia Sangritana nel 1912, Casoli si aprì al resto della regione. La sua posizione strategica lungo la Linea Gustav la rese teatro di eventi legati alla Resistenza, come la nascita della Brigata Partigiana Majella e l’istituzione di un campo di internamento.

Casoli, il borgo con 100 murales

Dal 1996, il centro storico di Casoli è diventato un vero e proprio museo a cielo aperto. Circa 100 murales decorano le facciate delle abitazioni, creando un dialogo visivo tra storia e quotidianità. I protagonisti? Le massaie, i contadini, le vite semplici di un tempo, raccontate attraverso i colori e la fantasia di giovani artisti. Camminare per le vie di Casoli significa entrare in un racconto collettivo e poetico, dove ogni muro ha una storia da dire.

Il castello e la vista che incanta

Il punto più alto del borgo ospita uno dei suoi simboli più suggestivi: il Castello Ducale, noto anche come Castello Masciantonio, dal nome degli ultimi proprietari che lo donarono al Comune nel 1981. Costruito sul finire del IX secolo, inglobando una torre di avvistamento longobarda, fu completato nel XV secolo dagli Orsini. All’interno, una stanza conserva ancora le frasi e i versi scritti da D’Annunzio, suo ospite abituale. Dalla sommità della torre, il panorama abbraccia la Majella, il fiume Aventino e la campagna circostante.

Le chiese e i tesori nascosti

Casoli custodisce gioielli religiosi di grande valore. La Chiesa di Santa Maria Maggiore, un tempo cappella del castello, oggi si presenta con forme neoclassiche dopo un restauro avvenuto tra il Settecento e l’Ottocento. Non meno affascinante è la Chiesa di Santa Reparata, con il suo soffitto ligneo dipinto in oro e argento, dichiarata monumento nazionale nel 1902. Meritano una visita anche la Chiesa di San Rocco, quella di San Francesco e la Chiesa di Sant’Agostino, che raccontano secoli di spiritualità e arte.

La Torre di Prata e i misteri della leggenda

Appena fuori dal centro, nella Contrada Torretta, si erge la Torre di Prata, costruita nell’XI secolo su antichi resti longobardi. Oggi è punto panoramico d’eccezione, ma un tempo fu rifugio di briganti. Intorno si estende la Lecceta di Casoli, area naturale incontaminata, e il Bosco di Colle Foreste.

Una leggenda affascinante aleggia sulla torre: si narra che un contadino trovò un forziere pieno d’oro proprio alla sua base. Ma subito dopo, lui e il tesoro scomparvero nel nulla. Un mistero mai risolto, tra fate e briganti.

Il Lago Sant’Angelo: natura, relax e panorami

Casoli ha il suo lago: il Lago Sant’Angelo, bacino artificiale creato nel 1958 con lo sbarramento del fiume Aventino. Oggi è una meta perfetta per il relax: panchine, gazebi, aree attrezzate, tutto immerso in una natura spettacolare. Qui si ammira la Majella riflettersi sull’acqua, in uno dei paesaggi più poetici d’Abruzzo.

L’oasi WWF del Lago di Serranella

A circa 15 chilometri da Casoli si estende un altro paradiso naturale: l’Oasi WWF Riserva Naturale Lago di Serranella, dove il fiume Sangro incontra l’Aventino. In questa riserva di oltre 300 ettari vivono 70 specie di uccelli migratori e una flora rara. Un angolo ideale per famiglie, amanti del birdwatching e fotografi.

A tavola con le ricette della tradizione

La cucina di Casoli è un inno ai sapori genuini dell’Abruzzo. Tra i prodotti simbolo, spicca la mela piana, apprezzata fin dal Medioevo, tanto che Boccaccio la cita nel suo Decamerone. Da assaggiare anche l’agnello alla casolana, cotto con olio e erbe locali, e la porchetta casolana, una delizia tramandata di generazione in generazione.

Imperdibili le pallotte cacio e uova, polpette rustiche di formaggio e pane, e i cazzarielli, pasta fresca condita con sugo semplice. Per dessert, spazio alle tòtere, coni dolci fritti ripieni di crema, e le pezzelle, fragranti cialde tipiche casolane.

Come raggiungere Casoli

Casoli è facilmente raggiungibile in auto. Dalla costa adriatica si percorre la A14 Adriatica uscendo a Val di Sangro o Lanciano, poi si segue la SS652 per circa 20 km. Da Roma o Teramo si prende la A24, con uscita a Chieti o Alanno-Scafa, proseguendo poi lungo la SS81.

Casoli è una destinazione perfetta per chi vuole scoprire un borgo autentico, dove l’arte urbana convive con castelli medievali, chiese secolari e una natura mozzafiato.