Boschi che si colorano di rosso e oro, piccoli borghi da scoprire e la magia di un treno che attraversa montagne e vallate. Il Treno del Foliage è l’esperienza perfetta per famiglie con bambini: due ore di viaggio lento tra Italia e Svizzera, per vivere l’autunno come dentro a una fiaba: siete a pronti a partire a bordo di un mezzo così particolare che va farà vivere una vera e propria avventura?
Salire a bordo del Treno del Foliage significa regalarsi un’esperienza che unisce natura e divertimento. Il convoglio percorre la storica ferrovia che collega Domodossola a Locarno, in Svizzera, attraversando la Val Vigezzo e le Centovalli. Già dai primi chilometri i panorami diventano uno spettacolo: boschi che esplodono di colori, ponti sospesi, cascate e borghi storici. Per i bambini è un viaggio emozionante, perché possono guardare il paesaggio cambiare a ogni curva senza annoiarsi, mentre i genitori si godono la tranquillità di un tragitto che dura circa due ore, perfetto per una gita di giornata.
Borghi e soste a misura di famiglia

Uno degli aspetti più belli del viaggio è la possibilità di scendere a una fermata intermedia e visitare i borghi lungo la tratta. Santa Maria Maggiore, con le piazzette e i musei dedicati alla tradizione locale, è l’ideale per una passeggiata con i bambini. A Re, invece, si resta colpiti dal grande santuario che domina il paese, mentre a Intragna si può salire sulla torre campanaria più alta del Ticino e godersi la vista dall’alto. Ogni fermata diventa un’occasione per fare merenda all’aperto, esplorare piccoli centri storici e raccontare ai più piccoli storie legate al territorio. Così il viaggio non è solo sul treno, ma anche tra le persone e le tradizioni delle valli attraversate.
L’autunno come non l’avete mai visto
Quello che rende unico il Treno del Foliage è la possibilità di vivere l’autunno da una prospettiva insolita. I bambini restano affascinati dai boschi che in questa stagione cambiano aspetto e colore, diventando una tavolozza di arancio e giallo, mentre gli adulti apprezzano la lentezza del viaggio, lontano dalla frenesia quotidiana. È un’esperienza che unisce generazioni: non servono spiegazioni complicate, basta guardare fuori dal finestrino per sentirsi parte di uno spettacolo naturale. E al ritorno, si porta a casa non solo qualche foto, ma soprattutto il ricordo di un’avventura vissuta insieme.



