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Bevagna con bambini e gli antichi mestieri del Medioevo: il nostro viaggio nel tempo

Vivere il passato è un ottimo modo per comprendere meglio il presente e il futuro: come in un viaggio nel tempo, abbiamo voluto accompagnare i Piccoli Esploratori alla scoperta di Bevagna e della sua primavera Medievale, una manifestazione favolosa che permette di riscoprire quattro antichi lavori ormai dimenticati. Un’esperienza incredibile per i nostri bambini (ma anche per noi)!

Per chi non avesse mai vissuto la “La Primavera Medievale” o, “peggio ancora” ,per tutti coloro che non avessero mai visitato Bevagna, è giunto il momento di farlo: questo bellissimo borgo non solo regala scorci mozzafiato tra i suoi vicoli e le sue piazze che profumano ancora di medioevo, ma ogni anno rivive gli antichi mestieri del 1200 grazie al “Il Mercato delle Gaite“, una rievocazione storica splendida che fa rivivere per alcuni giorni l’anno gli antichi mestieri.

La Primavera Medievale: un’esperienza da vivere anche con i bambini

Se Il Mercato delle Gaite è un evento che va in scena nel mese di giugno (quest’anno ad esempio dal 19 al 30 giugno), un assaggio di ciò che sarà è dato dall’evento “La Primavera Medievale“, 4 giorni dove le vie di Bevagna si vestono a festa e offrono una sorta di anteprima del Mercato delle Gaite.

E così domenica scorsa abbiamo deciso di vivere questa festa con i nostri bambini: un’esperienza che difficilmente si scorderanno, ecco la nostra avventura raccontata in un video.

Qui sotto le botteghe visitate durante il nostro tour: un’esperienza bellissima!

La Cartiera

Una delle botteghe più gradi e affascinanti di tutto il circuito: da semplici strofinacci a carta, un processo lungo che vedeva tantissimi passaggi partendo dai tessuti raccolti in tutta la città, schiariti con soda caustica, sminuzzati a mano e infine resi poltiglia per diventare poi pasta che grazie ad un setaccio a forma di foglio li avrebbe resi fogli di carta grezzi.
Questi fogli venivano poi lavorati fino a trasformarsi in preziosi fogli di carta per scrivere documenti in tutta la regione.
La carta, un tempo, era un bene prezioso che solo i nobili potevano permettersi.

La Cereria

Ma come si facevano un tempo le candele? I nostri bambini, nelle cereria, hanno potuto ammirare l’antico processo di produzione delle candele realizzate con vera cera d’api: a partire dallo stoppino, realizzato con stoppa modellata fino a divenire un sottile cordino che, appeso ad un gangio di una ruota, veniva ricoperto da rapide colate di cera d’api.
I pochi minuti la colata si solidificava ma, nel frattempo, l’esperto artigiano (Marco) proseguiva a trasformare dei semplici stoppini in bellissime candele.
Per realizzare una piccola candela pensate che occorrono almeno 20 colate di cera.
Ancora oggi la cereria lavora con commesse non solo per Il Mercato delle Gaite di Bevagna, ma anche per importanti film e serie tv dove sono richieste candele autentiche realizzate secondo l’antica tradizione.
Uno spettacolo bellissimo!

Il Setificio

Dal bozzolo di un bruco fino all’abito della nobildonna: in un percorso che si svolge in due sale i bambini hanno potuto ammirare come nasce un filo di seta, come viene srotolato dal bozzolo fino a diventare filo da filare e, infine, grazie a un telaio meccanico azionato dalle sapienti mani di un tessitore, diventa abito nobile o semplice.
Il bozzolo, integro o bucato dalla fuoriuscita della farfalla, veniva srotolato e il filo di seta posizionato su un macchina chiamata il torcitoio circolare da seta, la prima macchina complessa costruita dall’uomo (inventata dagli artgiani di Lucca), che permetteva ad un solo uomo di fare il lavoro di 50 persone.
Il filo una volta pronto, era preso e portato al piano superiore dove un uomo tesseva per 11/12 ore al giorno realizzando stoffe di ogni genere.

Informazioni e prezzo della Primavera Medievale

Per vivere l’esperienza della Primavera Medievale a Bevagna dovrete pagare un biglietto di soli 8 euro per vivere tutte e 4 le botteghe aperte o, in alternativa, solo 3 euro a bottega se desiderate escluderne alcune.
I volontari sono gentilissimi e sapranno spiegare con passione e semplicità i mestieri di un tempo anche ai bambini

 

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.