A bordo di una carrozza d’epoca trainata da un vero treno a vapore, abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile: dal fischio della locomotiva alla musica di una mini band itinerante, fino alla scoperta dei sapori e delle atmosfere della Sagra del Tordo. Benvenuti sul treno storico della Val d’Orcia.
Viaggiare su un treno a vapore non è cosa da tutti i giorni ma, grazie all’invito della Fondazione FS, abbiamo potuto godere di un’esperienza bellissima sul Treno Natura Toscana, un progetto che propone itinerari turistici, culturali ed enogastronomici viaggiando su treni d’epoca perfettamente funzionanti e curati in ogni minimo dettaglio.
La nostra avventura ha inizio nella storica stazione di Siena, un luogo che sembra custodire, tra i binari e le antiche insegne, l’eco dei viaggi di un tempo. Arriviamo presto, emozionati, perché questa volta non prenderemo un treno qualsiasi: siamo qui per salire su un vero treno a vapore, un gioiello d’altri tempi che ci porterà fino a Montalcino, un borgo splendido divenuto famoso per il suo vino ma anche per la sua storia e il suo profondo legame con Firenze.
Saliamo su una carrozza degli anni ’30 davvero affascinante e con noi tanti altri viaggiatori: famiglie con bambini, turisti con gli occhi pieni di curiosità, e, a sorpresa, una piccola band itinerante.
Inizia il viaggio sul treno a vapore
Saliti a bordo, veniamo accolti dai colori e dagli odori del passato: il legno scuro delle sedute, le finestrelle aperte da cui entra l’aria della campagna senese, e il suono inconfondibile dello sbuffare della locomotiva a vapore, è come essere in un film d’avventura!
Il viaggio parte dolcemente, e già dai primi metri ci sentiamo trasportati in un’altra epoca. La locomotiva fischia, e il vapore che si alza accompagna il nostro viaggio. Dopo circa un’ora, è il momento di una sosta speciale: i tecnici ci avvertono che dovranno girare la locomotiva.

Breve sosta per movimentazione della locomotiva
La magia del treno a vapore prevede che la “testa” del convoglio, diventata “coda”, spinga ora i vagoni per affrontare la salita verso Montalcino. È un’operazione che oggi, con i treni moderni, si è persa, ma qui ogni dettaglio è un tuffo nel passato. I bambini osservano incantati mentre la locomotiva effettua le sue manovre, e noi, insieme agli altri viaggiatori, ci godiamo questa scena con il sorriso sulle labbra, ci godiamo un momento magico.
La Sagra del Tordo a Montalcino
Arrivati a Montalcino, troviamo ad accoglierci la frenesia della Sagra del Tordo. Le vie del centro sono affollate, decorate a festa, e per l’occasione le quattro taverne sono aperte, pronte ad accogliere i visitatori con i sapori tipici del luogo. Ci fermiamo in una di queste, per gustare un pranzo tipico. I profumi della cucina toscana riempiono l’aria e per noi, il pranzo è un momento di festa: un’occasione per condividere i sapori del territorio, raccontarci le prime impressioni del viaggio e osservare i bambini che, con occhi curiosi, scoprono nuovi gusti e tradizioni (Francesca ha scoperto lo spezzatino di cinghiale, incredibile!!!)

Il corteo storico della Sagra del Tordo
Dopo il pranzo, ci immergiamo nel cuore della Sagra. Per le vie di Montalcino sfila il corteo storico: dame, cavalieri, tamburini in abiti tradizionali che rievocano il passato medievale della città. I nostri piccoli esploratori restano incantati da quei colori, dai suoni e dai volti fieri di chi, con passione, mantiene vive queste antiche tradizioni.
È come assistere a un pezzo di storia che prende vita davanti a noi.
Il viaggio di ritorno tra musica e allegria
Riprendiamo il treno nel tardo pomeriggio, ma questa volta percorreremo una vecchia tratta, ormai abbandonata dai treni moderni. È un viaggio nella natura, tra paesaggi mozzafiato che sembrano appartenere solo a chi ha il privilegio di viaggiare lentamente. Siamo avvolti da un’atmosfera magica, dove ogni sussulto del treno è una vibrazione che sembra unirci a questo paesaggio incantato.
La band inizia il suo spettacolo
All’improvviso il treno si riempie delle note della band: quattro musicisti, sicuramente con più anni di quanti ne portino sulle spalle i nostri ragazzi (sommati tra di loro), ma con una grinta e una simpatia contagiose.
Attraversano le carrozze una dopo l’altra, regalando melodie e momenti di gioia pura. La loro musica rimbomba tra i vagoni, facendoci dimenticare il mondo moderno: ogni nota sembra portare con sé l’allegria dei viaggiatori di un tempo, il suono del legno scricchiolante sotto i piedi, e i sorrisi che illuminano il volto di ogni passeggero.
C’è chi balla, chi batte le mani, chi canta. I bambini, ormai esausti ma felici, si lasciano andare, sorridenti, tra le note. E noi adulti, per un momento, ci sentiamo liberi di lasciarci trasportare da quel ritmo, abbandonando ogni preoccupazione e lasciandoci avvolgere dalla spensieratezza.
Un viaggio che ricorderemo per sempre
Arriviamo alla stazione di Siena stanchi ma pieni di gioia. Il viaggio sul treno a vapore è stato più di una semplice gita: è stato un tuffo nel passato, un’esperienza che ha unito generazioni, regalando momenti di condivisione e allegria.
Torniamo a casa con il cuore pieno di ricordi e la consapevolezza che questa avventura resterà impressa nella nostra memoria per sempre.
Un viaggio che ci ha insegnato, ancora una volta, il valore della lentezza, della tradizione e della gioia di esplorare insieme come famiglia.



