Il Piemonte, regione ricca di storia e cultura, nasconde tra le sue colline e montagne numerosi borghi fantasma, piccoli centri abitati che raccontano storie di un tempo passato.  Questi luoghi, abbandonati dai loro abitanti per diverse ragioni, offrono un’affascinante finestra sul passato e un’atmosfera unica, perfetta per gli amanti del mistero e dell’esplorazione. Scopriamo insieme quattro dei più suggestivi borghi fantasma del Piemonte.

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Balestrino

Ci troviamo in provincia di Cuneo, Balestrino è uno dei borghi fantasma più noti del Piemonte. Abbandonato negli anni ’60 a causa di problemi geologici che rendevano la zona pericolosa, Balestrino è un luogo affascinante con il suo castello arroccato e le case in pietra che sembrano sospese nel tempo. Passeggiare tra le sue strade silenziose, osservare le vecchie case e la chiesa di San Nicola, ormai in rovina, è un’esperienza suggestiva che trasporta i visitatori indietro di secoli.

Rivarossa

Rivarossa, situato nella Val Chisone, è un altro borgo fantasma che merita una visita. Questo piccolo villaggio alpino è stato abbandonato a metà del XX secolo, quando i suoi abitanti si trasferirono nelle vicine città in cerca di migliori opportunità di lavoro.
Oggi, le case in pietra e le strutture agricole abbandonate raccontano la vita di una comunità montana che un tempo prosperava. Il silenzio e la pace che pervadono Rivarossa offrono un’opportunità unica per riflettere sulla vita rurale di un tempo.

Parè Superiore

Situato nel cuore del Canavese, Parè Superiore è un altro affascinante borgo fantasma del Piemonte. Questo villaggio medievale è stato abbandonato negli anni ’50, lasciando dietro di sé una serie di edifici in pietra che si stanno lentamente deteriorando.

Il borgo offre una vista panoramica mozzafiato sulla valle sottostante e sulle Alpi, rendendolo una destinazione ideale per chi ama la natura e la storia. Le strette vie del villaggio e le case diroccate offrono un’atmosfera unica, carica di mistero.

Colletta di Castelbianco

(Colletta di Castelbianco – Foto via Tripadvisor)

Anche se non completamente abbandonato, Colletta di Castelbianco è un borgo che ha vissuto un lungo periodo di abbandono prima di essere parzialmente recuperato negli ultimi anni.
Situato nella provincia di Alessandria, il borgo è stato ricostruito mantenendo l’architettura originale in pietra e le sue stradine strette.
La parte non recuperata del villaggio offre ancora uno scorcio autentico di un passato lontano, con case diroccate e una tranquillità che pervade il luogo.

Connio Vecchio

Oggi, Connio Vecchio si presenta come un agglomerato di case in pietra e legno, molte delle quali in rovina, immerse in un paesaggio naturale di rara bellezza. Le strette vie del borgo, le chiese abbandonate e le vecchie strutture agricole raccontano storie di una comunità un tempo vivace e laboriosa. Gli edifici, seppur in stato di rovina, mantengono un fascino particolare grazie alla loro architettura tradizionale e all’atmosfera tranquilla che pervade il luogo.

Perchè visitare i borghi fantasma con i bambini

Visitare i borghi fantasma del Piemonte con i bambini può sembrare insolito, ma è un’opportunità unica per vivere un’esperienza educativa, emozionante e avventurosa.
Questi luoghi, ricchi di storia e mistero, offrono numerosi spunti per stimolare la curiosità e l’immaginazione dei più piccoli, rendendo ogni visita un’avventura indimenticabile. Ecco alcuni motivi per cui visitare i borghi fantasma del Piemonte con i bambini può essere un’ottima idea.

Avventura e esplorazione

I borghi fantasma sono luoghi perfetti per un’avventura all’aria aperta. Esplorare vecchie case abbandonate, camminare tra le strade silenziose e scoprire angoli nascosti stimola la curiosità e l’immaginazione dei bambini. Ogni angolo di questi borghi racconta una storia, e i bambini possono divertirsi a immaginare la vita di un tempo, inventare storie e sentirsi piccoli esploratori in un mondo sconosciuto.

Apprendimento storico e culturale

Visitare un borgo fantasma è come fare un salto indietro nel tempo. I bambini possono apprendere in modo divertente e interattivo la storia e la cultura della regione. I genitori possono spiegare loro perché questi borghi sono stati abbandonati, come vivevano le persone, quali erano le loro abitudini e tradizioni. Questo tipo di apprendimento esperienziale è molto più coinvolgente di una lezione in classe e aiuta i bambini a comprendere meglio il passato.