11 castelli in un giorno: l’anello medievale di Merano

(foto via Wikipedia)

Un itinerario sorprendente tra fortezze medievali, giardini imperiali e vigneti storici. In appena tre ore, a piedi o in bici, attraversi secoli di storia in uno dei percorsi urbani più affascinanti d’Italia

In Alto Adige, Merano non è solo terme, mercatini e passeggiate romantiche. C’è un volto meno noto, ma altrettanto affascinante, che racconta di torri, bastioni, saloni nobiliari e cortili fortificati. È il volto medievale e signorile della città, quello che vive nei suoi undici castelli, disseminati lungo un anello urbano che si può percorrere in circa tre ore di cammino o in bicicletta.

Non serve essere un esperto trekker: basta avere voglia di camminare e occhi curiosi. Questo itinerario permette di esplorare residenze imperiali, manieri privati e musei, circondati da vigneti, giardini e panorami alpini. Ogni tappa è una finestra aperta sulla storia del Tirolo, tra personaggi famosi, leggende locali e testimonianze uniche di epoche passate. E tutto parte dal cuore pulsante della città.

Il Castello Principesco: punto di partenza della passeggiata

A due passi dai portici del centro storico, si incontra il Castello Principesco, residenza dei conti del Tirolo nel XV secolo. È uno dei castelli meglio conservati della regione e ospita mobili originali, armi antiche e una stufa in maiolica del Quattrocento. Le stanze, silenziose e austere, offrono un’immersione autentica nella vita nobiliare del tardo medioevo.

Da qui ha inizio un percorso circolare che alterna strade cittadine, sentieri nel verde, vicoli fioriti e scorci da cartolina.

Castel Kallmünz: nobiltà e arte nel cuore di Merano

A pochi minuti dal castello, tra le case del centro, si scopre Castel Kallmünz, oggi sede di un ristorante e lounge bar. Anche se non visitabile all’interno, mantiene intatta la sua struttura storica, con mura alte, cortile e portale ad arco. È uno dei castelli più eleganti e discreti della città, perfetto per una sosta suggestiva.

Il Sentiero di Sissi: castelli da fiaba tra Maia Alta e giardini

Imboccando il Sentiero di Sissi, così chiamato perché amato dall’imperatrice Elisabetta d’Austria, si entra in un mondo fiabesco. Il primo che si incontra è Castel Pienzenau, circondato da un roseto e con un piccolo bistrot all’interno. Ideale per una pausa pranzo romantica.

Dopo circa 15 minuti si raggiunge il Castel Trauttmansdorff, forse il più noto di tutti: dimora di Sissi durante i suoi soggiorni a Merano, oggi sede del Touriseum e dei giardini botanici premiati a livello internazionale. Qui storia, paesaggio e cultura si fondono in un’esperienza unica.

Castel Rametz: dove il vino incontra la storia

Proseguendo lungo la collina, tra i filari ordinati delle vigne, si arriva a Castel Rametz. La struttura ospita una storica cantina e un Museo del Vino, perfetto per chi vuole unire la visita culturale a una degustazione. Il panorama sulla vallata, con Merano sullo sfondo, rende la sosta ancora più piacevole.

Castel Labers: cinema, misteri e guerra

Il percorso continua verso Castel Labers, oggi trasformato in hotel di charme. Ma dietro il fascino delle sue stanze si cela una storia oscura: durante la Seconda guerra mondiale fu sede dell’Operazione Bernhard, un piano nazista per stampare sterline false e sabotare l’economia britannica. Oggi il castello conserva ancora i suoi saloni originali, affacciati su boschi silenziosi.

Salendo verso Scena: castelli tra meleti e leggende

L’itinerario entra ora nel comune di Scena, famoso per i suoi meleti, sentieri collinari e panorami sulla Val d’Adige. La prima tappa è Castel Goyen, riconoscibile per la torre romanica e per un rilievo raffigurante un elefante, simbolo di forza e protezione. Una leggenda racconta che il castello fu fondato da un romano di nome Gaius, da cui deriverebbe il nome.

Pochi chilometri più avanti, ecco Castel Scena, aperto al pubblico e ricco di collezioni d’arte, armi e cimeli della famiglia Asburgo. È uno dei pochi manieri a mantenere intatta la propria funzione residenziale e culturale.

Il gran finale: Castel Tirolo, simbolo dell’identità altoatesina

La discesa verso Merano si conclude con la visita a Castel Tirolo, il maniero più iconico della regione. Situato tra Val d’Adige e Val Venosta, è il castello che ha dato nome all’intero territorio tirolese. Oggi ospita un museo storico e multimediale, con sale dedicate al medioevo, alla sovranità del Tirolo e alle culture alpine.

La vista da quassù è straordinaria: l’occhio abbraccia meleti, cime, vigneti e i tetti di Merano.

Il Maiserweg: ritorno tra boschi e proprietà nobiliari

Per rientrare al punto di partenza, si segue il Maiserweg, un antico sentiero che attraversa boschi, ville storiche e proprietà nobiliari. Grazie a una norma antichissima, è garantito il diritto di passaggio a tutti i viandanti. In circa un’ora, si chiude un anello perfetto che combina storia, natura e cultura in uno dei percorsi urbani più belli d’Europa.

Perché fare questo itinerario a Merano

Unire undici castelli, un centro storico elegante, natura alpina e ospitalità altoatesina in un’unica giornata è un’esperienza rara. Questo itinerario è perfetto per:

  • Amanti della storia e dell’architettura medievale
  • Viaggiatori attivi che cercano percorsi culturali a piedi o in bici
  • Famiglie in cerca di esperienze educative e divertenti
  • Appassionati di vino e gastronomia altoatesina
  • Chi vuole scoprire la vera anima di Merano, oltre le terme