Nella zona della Carnia, tra i monti del Friuli Venezia Giulia, lo Zoncolan e i paesi che lo circondano sono il luogo ideale per una vacanza in montagna che però è lontana dai classici itinerari turistici, dall’affollamento e dai posti più frequentati. Passeggiate, leggende, laboratori e sapori tipici fanno di questa zona un luogo ideale per famiglie con bambini in cerca di esperienze genuine e divertenti.
Quando si pensa a una vacanza in montagna, spesso si immaginano grandi comprensori affollati e località turistiche alla moda. Lo Zoncolan, invece, rappresenta l’altra faccia delle Alpi: un luogo in cui la natura e le tradizioni di una volta accompagnano i viaggiatori in un’esperienza lenta e vicina a quella che è l’anima del territorio. Qui le famiglie trovano non solo sentieri da percorrere insieme, ma anche borghi ricchi di storia, attività a misura di bambini e una gastronomia capace di conquistare grandi e piccoli.
Borghi da visitare per conoscere la vita di montagna
Partire alla scoperta dello Zoncolan significa attraversare diversi borghi, inseriti tra i più belli d’Italia. Sutrio, ad esempio, è famoso per le feste dedicate al legno, dove i bambini possono osservare gli artigiani all’opera e cimentarsi in piccoli laboratori creativi. A Paluzza, invece, la tradizione incontra il gioco con il Palio das Cjarogiules, un evento che coinvolge l’intera comunità. Ogni borgo ha una propria anima e una propria storia, che racconta sicuramente molto del passato del territorio ma anche del presente, dato che si sta facendo tanto per cercare di conservare un patrimonio immateriale e materiale unico nel suo genere.
Natura e avventure per grandi e piccoli

Lo Zoncolan non è solo una meta per ciclisti esperti: con l’e-bike, la funivia o semplicemente a piedi, anche le famiglie possono vivere la montagna in modo divertente. Percorsi tematici guidati conducono tra boschi e malghe, dove i bambini possono incontrare gli animali al pascolo e assistere alla produzione dei formaggi. Alcuni sentieri raccontano persino leggende locali, come quella degli Sbìlfs, i folletti dispettosi che popolerebbero i boschi della Carnia. Per chi ama le attività insolite, ci sono passeggiate notturne con lanterne, raccolta di erbe spontanee e fattorie didattiche diffuse, esperienze perfette per avvicinare i più piccoli alla natura.
Sapori e ospitalità
Dopo una giornata di escursioni, nulla batte una sosta nei rifugi o nelle trattorie locali. Qui il menù parla di tradizione: dal frico croccante ai cjarsòns, ravioli ripieni di ricotta e spezie che ogni famiglia prepara con una ricetta diversa. Per il soggiorno, invece, la Carnia è una delle zone in cui è presente una formula davvero speciale: l’Albergo Diffuso. Le famiglie possono alloggiare in case tradizionali ristrutturate, vivendo come abitanti del borgo, ma con tutti i comfort di un hotel.



