Tra città antichissime, monasteri che raccontano usanze e tradizioni antiche e scenari naturali spettacolari, l’Armenia è una destinazione perfetta per un viaggio di sette giorni con i bambini. Un itinerario che consente di scoprire la meraviglia della storia di un popolo, oltre ad una natura spettacolare, capace di lasciare senza fiato. Vediamo insieme le tappe principali per scoprire l’anima armena.
L’Armenia è un paese capace di sorprendere fin dal primo istante, con un’atmosfera che mescola influenze europee e orientali. Questo itinerario di una settimana è pensato per famiglie che vogliono vivere un’esperienza completa: grandi città ricche di arte, borghi che conservano antichi riti e tradizioni e paesaggi che sembrano disegnati per far sognare. Dai mercati colorati alle montagne imponenti, dai monasteri secolari alle degustazioni di specialità locali, ogni giorno regala momenti che restano impressi nella memoria di grandi e piccoli.
Prime tappe: Yerevan e i tesori nei dintorni

Si parte dalla vivace Yerevan, una delle città abitate più antiche del mondo. Qui i bambini possono divertirsi a correre tra le fontane di Piazza della Repubblica o salire fino in cima alla Cascade per ammirare il panorama con il Monte Ararat sullo sfondo. Da non perdere il mercato artigianale all’aperto, dove scoprire tappeti, ceramiche e oggetti tipici. Nei dintorni, Garni è pronta ad accogliervi con il suo tempio pagano e la spettacolare gola del fiume Azat, mentre il monastero rupestre di Geghard è caratterizzato da ambienti scavati nella roccia. Una sosta per assaggiare il lavash appena sfornato farà felici tutti, soprattutto i più golosi.
Laghi, foreste e borghi di montagna

Il terzo giorno si consiglia di proseguire verso la zona del Lago Sevan, dalle acque color turchese, perfetto per una passeggiata panoramica o un picnic in famiglia. Poco lontano, a Dilijan potrete vedere con i vostri occhi le piccole case tradizionali e i boschi circostanti, ideali per brevi escursioni a misura di bambino. Il monastero di Haghartsin, immerso nella foresta, si trova in un’atmosfera silenziosa e suggestiva. La tappa successiva tocca Echmiadzin e le rovine di Zvartnots, luoghi carichi di spiritualità e storia, prima di rientrare a Yerevan per visitare il Matenadaran, con i preziosi manoscritti illustrati.
Verso sud, tra vigne e canyon
Scendendo verso sud, il monastero di Khor Virap è uno dei luoghi più belli da cui ammirare il Monte Ararat. Nel villaggio di Areni le famiglie possono scoprire le origini antichissime della produzione vinicola locale, mentre la grotta archeologica Areni-1 racconta storie di migliaia di anni fa. Il viaggio culmina con il monastero di Noravank, circondato da pareti rocciose rosse, e con la salita in funivia a Tatev, che sembra sospesa tra cielo e vallata. Una sosta alla cascata di Shaki è il saluto perfetto prima di ripartire: un’ultima occasione per respirare la natura e portare a casa il ricordo di un’avventura che avrà sicuramente arricchito i cuori di tutti.



