Nel cuore dell’Emilia-Romagna, a pochi chilometri dal capoluogo Bologna, si nasconde Dozza, un borgo che affascina visitatori da tutto il mondo offrendo un mix non solo di storia, arte e cultura ma anche di enogastronomica. Questa piccola gemma, classificata tra i Borghi più Belli d’Italia, offre un’esperienza indimenticabile per chi cerca di scoprire le tradizioni più autentiche dell’Italia.

La Storia del borgo di Dozza

La origini di questo luogo risalgono all’epoca celtica e romana: nel corso dei secoli queste terre sono state protagoniste di invasioni di diverse popolazioni barbariche, tra cui i Longobardi, che hanno lasciato un’impronta nel territorio. culturale e storica
Con la caduta dell’Esarcato bizantino nell’VIII secolo, il controllo della zona passò ai Carolingi, che in seguito donarono il territorio alla Chiesa di Imola. Intorno al 1150, Dozza ottenne lo status di libero Comune, e nel corso del Medioevo, il suo dominio passò tra diverse influenti famiglie di Bologna e Imola. Tra queste, la famiglia Alidosi e successivamente i Riario, con Caterina Sforza che giocò un ruolo di rilievo nella fortificazione del borgo, costruendo la rocca e le mura difensive che ancora oggi lo caratterizzano.

Dopo il breve governo di Cesare Borgia, Dozza ritornò sotto il controllo dello Stato della Chiesa, fino a quando, nel 1528, papa Clemente VII lo concesse in feudo prima alla famiglia Malvezzi e poi al cardinale Lorenzo Campeggi. Nel XVIII secolo, la sovranità feudale della famiglia Campeggi terminò, e il feudo fu assegnato a Emilio Malvezzi, che ricevette vari titoli nobiliari. Tuttavia, con l’invasione francese alla fine del XVIII secolo, i poteri feudali furono aboliti.

Dopo la caduta del dominio pontificio, il territorio di Dozza fu integrato nella circoscrizione di Bologna sotto il governo provvisorio di Luigi Carlo Farini nel 1859, segnando una nuova fase nella sua storia amministrativa e territoriale.

Curiosità del borgo: il muro dipinto

Una delle caratteristiche che rende Dozza unica nel suo genere è la Biennale del Muro Dipinto, un evento durante il quale artisti da tutto il mondo vengono invitati a lasciare la propria impronta artistica sui muri delle case del borgo. Questa tradizione ha trasformato Dozza in una galleria d’arte en plein air, dove l’arte contemporanea si fonde con l’architettura medievale in un contrasto affascinante.

Cosa Visitare a Dozza

Una tappa molto interessante da non perdere nel borgo è quella all’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, un luogo “nascosto” nei sotterranei della maestosa Rocca Sforzesca. Questo spazio suggestivo ospita una selezione di oltre 800 etichette di vino, accuratamente scelte per rappresentare il meglio della produzione vinicola regionale. L’itinerario all’interno dell’Enoteca segue una logica di abbinamento eno-gastronomico, offrendo ai visitatori un viaggio sensoriale unico attraverso i sapori dell’Emilia Romagna. P

L’Enoteca Regionale segna infatti l’inizio del Sentiero del Vino di Dozza, un percorso escursionistico di circa 6 km che serpeggia tra le colline, collegando alcune delle più rinomate cantine locali.

Per chi cerca un’esperienza ancor più immersiva, una visita a La Tana del Drago è d’obbligo. Questo centro studi, dedicato all’universo di J. R. R. Tolkien, trasporta i visitatori in un mondo “fantasy”, dove la magia della letteratura si intreccia con la realtà del borgo, rendendo Dozza un luogo dove storia, cultura e fantasia si fondono in un’esperienza indimenticabile.

Oltre a questi due punti di interesse da non perdere la Chiesa parrocchiale dell’Assunzione della Vergine e la Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire, parrocchiale a Piscerano.

Nei Dintorni di Dozza

A pochi chilometri dal borgo i punti di interessa da visitare sono molti, come ad esempio Imola, luogo che offre attrazioni uniche come l’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, un tempio della velocità e dell’ingegneria automobilistica.
La storica Rocca Sforzesca e l’elegante Palazzo Tozzoni aggiungono un tocco di fascino medievale e rinascimentale alla visita.

Non lontano, Castel San Pietro Terme è celebre per le sue acque termali, che promettono relax e benessere in un contesto naturalistico incantevole.

Avventurandosi a 25 km di distanza, nel cuore della Valle del Fiume Santerno, si incontra Castel del Rio. Qui, il maestoso Palazzo Alidosi del XVI secolo, con il suo “cortiletto delle tre fontane” di ispirazione rinascimentale, è una tappa da non perdere per gli amanti della storia e dell’architettura.

Come Arrivare a dozza da Bologna

Raggiungere Dozza da Bologna è semplice e veloce. In auto, prendere la tangenziale di Bologna e seguire le indicazioni per l’autostrada A14 in direzione Ancona. Uscire a Castel San Pietro Terme e proseguire sulla SP19 seguendo le indicazioni per Dozza.
Il viaggio dura circa 30 minuti, offrendo lungo il percorso splendidi panorami delle colline emiliane.

Contatti e informazioni

UIT Comune di Dozza

  • Indirizzo: Piazza della Rocca – Dozza (BO)
  • Telefono: + 39 380 1234309
  • email: [email protected]