La Sicilia, terra di sole, mare e storia, è costellata di borghi incantevoli che narrano secoli di tradizioni, culture e architetture uniche. Tra questi, Noto rappresenta una perla del barocco siciliano, un luogo dove arte e natura si fondono in un’armonia perfetta, offrendo un’esperienza indimenticabile ai suoi visitatori.

Storia di Noto

Noto, con le sue radici nell’età del Bronzo Antico, si colloca originariamente sul monte Alveria, testimone di insediamenti umani antichi. Una leggenda narra di Ducezio, eroe siculo che difese la città, allora chiamata Neas, dalle incursioni greche nel V secolo a.C., segnando l’inizio dell’influenza greca sulla regione. Neaton, come divenne nota in seguito, fu riconosciuta come colonia di Siracusa durante il regno di Gerone II e successivamente come città alleata di Roma, offrendole privilegi come un proprio senato.

Periodo tardoantico e dominazione araba

L’era tardo-romana e l’occupazione bizantina arricchirono Noto di monumenti significativi, seguiti dall’influenza araba nel IX secolo che promosse l’agricoltura e il commercio. La presenza di una comunità ebraica evidenzia la diversità culturale dell’epoca.

Dal Medioevo alla Ricostruzione: dai normanni agli aragonesi

La conquista normanna nel 1091 portò alla fondazione del castello e alla cristianizzazione della zona. Gli eventi successivi, compresa la partecipazione ai Vespri Siciliani e i cambiamenti di dominazione tra angioini e aragonesi, modellarono il tessuto sociale e politico di Noto.

Il devastante terremoto del 1693 distrusse la città antica, spingendo alla sua ricostruzione 8 km a valle. L’intervento di architetti e ingegneri del XVIII secolo trasformò Noto in un gioiello del barocco, culminato con la costruzione del Teatro comunale Tina Di Lorenzo nel 1870.

Cosa visitare a Noto

(Foto via Tripadvisor)

Passeggiando per le vie di Noto, non si può mancare la visita alla Cattedrale di San Nicolò, simbolo della città, recentemente restaurata. Altrettanto affascinanti sono il Palazzo Ducezio, sede del Municipio, e la Chiesa di San Carlo al Corso.
Un giro per le vie centrali permette di ammirare numerosi edifici nobiliari, fontane e balconi decorati che raccontano la ricchezza e l’eleganza del passato notese.

Cosa vedere nei dintorni del borgo di Noto

Nei dintorni di Noto, la natura offre scenari di rara bellezza come la riserva naturale di Vendicari, un’oasi ideale per gli amanti del birdwatching e delle spiagge incontaminate.
Altro sito di interesse è la Villa Romana del Tellaro, che conserva splendidi mosaici, mentre per una gita in famiglia, l’antico borgo marinaro di Marzamemi offre relax e ottimo cibo.

Consigli per una visita con bambini a Noto

Noto è una destinazione ideale anche per le famiglie con bambini. Le sue piazze ampie sono perfette per lasciare che i più piccoli corricchino e giocchino in sicurezza. Non mancano gelaterie e caffetterie dove gustare le specialità locali come il gelato o la granita. Per una pausa dalla cultura, le spiagge vicine offrono divertimento e relax per tutta la famiglia.
Come sempre, durante il periodo estivo (ma anche primaverile) è bene evitare il sole cocente della Sicilia, i bimbi potrebbero essere troppo sensibili: cerca l’ombra e fate vestire i piccoli cappelli (oltre ad avere sempre con voi l’immancabile accqua)

(Foto via Tripadvisor)

Come arrivare a Noto partendo da Catania in auto

Raggiungere Noto da Catania è semplice e veloce. Prendendo l’autostrada A18 Catania-Siracusa e uscendo a Noto, si percorre una strada panoramica che in meno di un’ora conduce al cuore del barocco notese. Lungo il tragitto, si possono ammirare i tipici paesaggi siciliani, tra agrumeti e uliveti, che fanno da cornice a questo viaggio indimenticabile nella storia e nella bellezza.
(Foto di copertina via Tripadvisor)