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Veneto

Il borgo in Veneto che scelse una partita a Scacchi piuttosto che la morte

In provincia di Vicenza, nel cuore del Veneto, c’è uno splendido borgo panoramico che sorge tra i colli: stiamo parlando di Marostica, borgo che ogni anno attira centinaia di turisti per visitare il suo castello, ma soprattutto per la tradizionale partita di scacchi viventi! Conosciamolo meglio.

Storia di Marostica

Le origini di Marostica sono avvolte nel mistero. Nonostante le numerose teorie sull’etimologia del suo nome, dagli antichi riferimenti a Gaio Mario a interpretazioni legate al paesaggio circostante, le ipotesi più accreditate suggeriscono radici preromane o nomi legati al territorio, come l’ipotesi che combina “marra” (mucchio di sassi) e “ostica” (difficile), a indicare le caratteristiche colline rocciose della zona.

Insediamenti fin dalla preistoria

Marostica ha accolto insediamenti umani fin dalla preistoria, grazie ai suoi pendii soleggiati. L’epoca antica vide la presenza dei Paleoveneti e, successivamente, l’area entrò nell’orbita romana. Dopo la caduta dell’Impero Romano, fu influenzata dai governi ostrogoto, bizantino e longobardo, diventando parte del ducato di Vicenza.
Un documento del 753 evidenzia l’importanza strategica del castello di Marostica, mantenuta anche sotto il dominio franco.

Marostica nel medioevo

Nel basso medioevo, Marostica entrò nei possedimenti degli Ezzelini, diventando oggetto di contese con Vicenza. Solo dopo la sconfitta di Ezzelino III, la città tornò sotto Vicenza, per poi passare sotto il controllo padovano e, successivamente, degli Scaligeri, i quali fortificarono ulteriormente la città.

Sotto il controllo di Venezia

L’era veneziana portò sviluppo e rinnovamento, specialmente nelle architetture religiose. Marostica affrontò la devastazione durante la guerra della Lega di Cambrai, ma si riprese, arricchendosi di numerose ville nel suo territorio. Dopo la caduta della Serenissima nel 1797, passò brevemente alla Francia napoleonica e poi all’Austria, fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866.

Il XX secolo vide Marostica testimone della Grande Guerra e del periodo fascista, con il restauro dei suoi castelli e la soppressione dei comuni limitrofi. La seconda guerra mondiale lasciò il segno con la Resistenza e il sacrificio dei partigiani locali, sottolineando il ruolo di Marostica nella storia italiana contemporanea.

Cosa visitare a Marostica

Foto via Wikipedia

  • Il borgo vanta la preziosa Bandiera arancione conferita dal Touring Club Italiano ed è famosa per la produzione della Ciliegia di Marostica, un prodotto IGP.
  • Il castello di Marostica si divide in Castello Superiore e Inferiore. Il castello inferiore sorge nel centro del paese, e dà sulla piazza principale, la Piazza degli Scacchi. Il Castello Superiore domina invece la città dall’alto di un colle, e fa parte di un sistema di cinta muraria realizzato nel 1300.
  • La Piazza degli scacchi, nel cuore del paese, è invece nota per la partita di scacchi viventi che si tiene negli anni pari a settembre.
  • Il principale luogo di culto di Marostica è invece la Chiesa di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1700 e realizzata in pieno stile barocco.

Cosa vedere nei dintorni di Marostica

  • Se visitate Marostica non può mancare anche una visita a Bassano del Grappa, che si trova a circa 15 minuti di distanza. Bassano è nota per il celebre Ponte degli Alpini e per alcuni prodotti tipici come l’asparago bianco. Qui potete anche visitare la casa dove visse il poeta Ernest Hemingway.
  • Siamo nella zona della Valle del Brenta, dove è possibile effettuare bellissime escursioni a piedi, in bici o a cavallo e anche fare rafting nel letto del fiume.
  • Per chi ama la montagna potete dirigervi verso l’altopiano di Asiago, dove oltre a visitare il museo dedicato alla Grande Guerra potete assaggiare il tradizionale formaggio Asiago.

Mappa di Marostica

Curiosità su Marostica

La celebre partita degli scacchi viventi si svolge ogni due anni, negli anni pari, nel secondo fine settimana di settembre. Secondo la leggenda la Partita a Scacchi si sarebbe svolta la prima nel lontano 1454, quando si sfidarono due valorosi guerrieri, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara, entrambi innamorati della bella Lionora, figlia del Castellano Taddeo Parisio.

Per evitare perdite sanguinose il padre della fanciulla optò per gli scacchi invece di un duello.

Giovanna Caletti Con un'anima inquieta e una passione innata per l'avventura, Giovanna Caletti è un'autentica esperta di viaggi e un'affermata autrice, i cui consigli hanno ispirato innumerevoli famiglie a esplorare il mondo insieme. Giovanna si è dedicata a condividere itinerari unici e destinazioni affascinanti attraverso i suoi articoli per PiccoliEsploratori.com. Le sue parole trasmettono un senso di meraviglia e scoperta che cattura l'immaginazione dei lettori di tutte le età. Attraverso le sue avventure, Giovanna incarna l'idea che i viaggi non sono solo spostamenti fisici, ma esperienze che arricchiscono la mente e il cuore.