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Toscana

Il borgo vicino Siena che sconfisse il brutale Simone Cacciaconti

Montisi, un piccolo e incantevole borgo immerso nella campagna toscana, offre una fuga perfetta dalla frenesia della vita moderna. Situato nelle colline senesi, questo borgo conserva il fascino autentico dell’Italia rurale, con le sue tradizioni, la sua storia e la sua inconfondibile bellezza paesaggistica.

Storia del Borgo di Montisi

Nel corso dell’VIII secolo a.C. Montisi fu per lungo tempo controllato dagli Etruschi che vi costruirono significative strutture, tra cui una necropoli e un tempio dedicato alla dea Iside. Con il passare dei secoli, il controllo passò ai Romani e successivamente, nel XII secolo d.C., divenne feudo dei conti Cacciaconti degli Scialenga. Questo periodo segnò l’inizio di una lunga storia di dominazioni, conflitti e cambiamenti amministrativi che plasmarono il destino di Montisi.

Simone Cacciaconti a Montisi

Nel XIII secolo, Montisi acquisì una certa autonomia come libero Comune, ma dovette affrontare le violenze di Simone Cacciaconti, che cercò di sottomettere il borgo. Dopo questo periodo turbolento, alla fine dello stesso secolo, Montisi passò sotto il controllo dello Spedale di Santa Maria della Scala di Siena, inaugurando una fase di relativa stabilità.

Nel 1371, il borgo divenne sede di un vicario del Comune di Siena, ampliando la sua influenza nella regione. Tuttavia, la decadenza della Repubblica di Siena portò a saccheggi e alla successiva annessione al Granducato di Toscana sotto Cosimo de’ Medici. Nei secoli successivi, Montisi affrontò periodi di povertà, mitigati dalla coltivazione dello zafferano e dalla resilienza della sua comunità agricola e artigiana.

Nel XIX secolo, avvennero cambiamenti amministrativi che videro Montisi e le sue frazioni passare sotto il controllo di diversi comuni. La seconda guerra mondiale portò distruzione, ma nel dopoguerra il borgo riuscì a risollevarsi, grazie all’industria della lignite, alla produzione di terracotta e all’introduzione dell’allevamento ovino e della produzione casearia da parte di pastori sardi.

Il turismo e la produzione di olio d’oliva hanno contribuito alla rinascita economica di Montisi nel tardo XX secolo: nel 2017, Montisi è stato accorpato al comune di Montalcino, segnando l’ultimo capitolo della sua lunga e affascinante storia, ricca di cambiamenti, sfide e resilienza.

Cosa Visitare a Montisi

  • La Chiesa di San Giovanni Battista: una splendida chiesa in stile romanico.
  • Il Grancia di Montisi: un antico magazzino agricolo fortificato, simbolo del potere dei Templari nella zona.
  • Il Museo d’Arte Sacra: ospita opere d’arte religiose provenienti dalla chiesa e dal territorio circostante.
  • Le Mura Medioevali: che racchiudono il cuore antico del borgo, perfettamente conservate.
  • Il Teatro della Grancia: dove si tengono rappresentazioni teatrali e concerti, specialmente durante il periodo estivo.

Cosa Vedere nei Dintorni di Montisi

  • Pienza: un gioiello del Rinascimento, famosa per la sua architettura e i suoi formaggi pecorini.
  • San Giovanni d’Asso: noto per il suo museo del tartufo e le bellissime aree naturali circostanti.
  • Bagno Vignoni: un’antica località termale con una grande piscina termale risalente al tempo dei Romani.
  • Montalcino: famoso in tutto il mondo per il suo Brunello, uno dei migliori vini italiani.
  • La Val d’Orcia: patrimonio dell’UNESCO, offre paesaggi mozzafiato e numerosi sentieri per escursioni.

Mappa di Montisi

Come arrivare a Montisi in auto da Firenze

Per raggiungere Montisi in auto da Firenze, prendere l’autostrada A1 in direzione sud verso Roma e uscire a Valdichiana. Seguire poi le indicazioni per Sinalunga e proseguire sulla SP14 in direzione di Trequanda. Da qui, continuare seguendo le indicazioni per Montisi. Il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti.

Curiosità su Montisi

Montisi è famoso per la sua Giostra di Simone, un torneo cavalleresco che si svolge ogni anno in agosto e coinvolge tutto il borgo in festeggiamenti e rievocazioni storiche. La giostra celebra la vittoria di Simone Cacciaconti, signore del luogo, su un brigante che terrorizzava la zona nel Medioevo. Durante l’evento, le quattro contrade di Montisi si sfidano in una spettacolare gara a cavallo per conquistare il Palio, creando un’atmosfera di gioia e orgoglio comunitario.

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