In provincia di Alessandria si trova il borgo di Gavi, un piccolo elegante borgo dall’atmosfera magica: qui i bambini potranno fare un vero viaggio nel tempo, ammirare il grande forte che dall’alto delle colline domina la zona circostante. Ecco cosa fare e vedere a Gavi!

Storia di Gavi

Il primo documento storia che attesta l’esistenza di questo insediamento risale al 972, ma è molto probabile che fosse abitato già in epoca romana. Verso l’anno mille il castello di Gavi era di appartenenza della famiglia degli Obertenghi.

Nel 1200 diviene dominio della Repubblica di Genova, interessata a quest’area per le vie di comunicazione con la pianura padana. Tra il 1500 e il 1600 i genovesi vi costruiscono il Forte di Gavi, il più importante avamposto difensivo di tutto il Basso Piemonte.

Dal 1859 fa parte della provincia di Alessandria.

Cosa vedere a Gavi

  • Forte di Gavi: fortezza costruita tra Cinquecento e Seicento, sulla base di un castello precedentemente esistente, oggi è un affascinante museo dove i vostri bambini potranno sentirsi come in un film di cavalieri e principi!
  • Il Portino: un tempo questo borgo era circondato da alte mura, ma la maggior parte è andata distrutta. Oggi resta solo il cosiddetto Portino, una porta storica che era ingresso principale alla città.

Cosa vedere nei dintorni di Gavi

  • Una gita al Torrente Gorzente: questo bel torrente è il luogo ideale, a due passi dal borgo, dove rinfrescarsi e passeggiare in mezzo alla natura, perfetto per lasciare correre i bambini all’aria aperta.

Mappa di Gavi

Ugo Foscolo e il rapporto co Gavi

Ugo Foscolo, celebre poeta e scrittore italiano, è legato al borgo di Gavi, situato in provincia di Alessandria, per via del romanzo epistolare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis“. In questa opera, il protagonista Jacopo Ortis si rifugia nel tranquillo borgo di Gavi durante un momento di crisi personale. Foscolo, attraverso il personaggio di Ortis, descrive Gavi con toni nostalgici e appassionati, mettendo in risalto il paesaggio e l’atmosfera del luogo.

La scelta di Gavi come ambientazione nel romanzo non è casuale. Foscolo era affascinato dalla bellezza naturale e dalla tranquillità del borgo, che ben si prestava a rappresentare il rifugio ideale per il tormentato protagonista.
Questo legame letterario ha contribuito a rendere Gavi un luogo di interesse per gli appassionati di letteratura e per coloro che desiderano esplorare i luoghi evocati da uno dei più grandi scrittori italiani del periodo romantico.

Curiosità su Gavi

Il borgo è molto noto per la produzione del vino omonimo: il Gavi è uno dei vini bianchi più noti del Piemonte. Esistono appositi percorsi che vi porteranno a scoprire le zone del Gavi, che comprende 11 borghi bellissimi.

Una visita alle cantine può essere un momento di relax per gli adulti ma anche per i bambini, che possono divertirsi tra le verdi colline di questa bellissima zona.

Cosa mangiare a Gavi

A Gavi troverete la migliore tradizione culinaria del Piemonte: piatti forti sono il vitello tonnato, la carne all’albese (carne cruda con limone e tartufo bianco), il tajarin (tagliatelle con uova e ragù oppure burro e salvia). Per i bambini la specialità è il bunet: un budino con cioccolato, latte, amaretti e uova.