Tra i Borghi più belli d’Italia, c’è un piccolo borgo in Abruzzo che è conosciuto in particolar modo per la coltivazione dello zafferano, che è il prodotto tipico di questo territorio. Oltre ai colori e ai profumi di questa terra, c’è molto da scoprire in questo borgo abruzzese, che merita assolutamente una visita.
Navelli, piccolo comune abruzzese della provincia dell’Aquila, è un borgo legato principalmente alla coltivazione dello zafferano, conosciuto come “l’oro rosso”. Situato su un’altura che si affaccia sulla Piana di Navelli, questo borgo regala ai visitatori un viaggio nella cultura e nelle tradizioni di un Abruzzo rurale, ma non solo. Il periodo perfetto per visitare questo borgo è l’autunno, quando la produzione di zafferano DOP di Navelli colora di viola i campi, attirando turisti e appassionati.
La storia di Navelli inizia dal periodo medievale, anche se questo borgo è diventato celebre soprattutto nel XIII secolo, grazie a un monaco domenicano, membro della famiglia Santucci, che importò dallo Spagna i primi bulbi di Crocus sativus, la pianta da cui si ricava lo zafferano. Da allora, questa spezia è diventata una risorsa preziosa per Navelli, rendendolo famoso nel mercato italiano e internazionale.
Dopo aver partecipato alla fondazione dell’Aquila, Navelli ha mantenuto il suo ruolo di polo agricolo e culturale nella regione, affermandosi come uno dei borghi simbolo d’Abruzzo.

Il centro storico di Navelli ha mantenuto, nel corso del tempo, la conformazione tipica del borgo di origine medievale, sia per quanto riguarda gli edifici sia per quello che riguarda il reticolo delle strade. Passeggiando nel centro di Navelli, è possibile ammirare eleganti portoni decorati, stemmi nobiliari e archi che collegano le case tra di loro.
Una delle principali attrazioni è Palazzo Santucci, un imponente edificio del Seicento costruito sui resti di un antico castello. Dalla terrazza del palazzo si gode una vista spettacolare sulla Piana di Navelli, ancora più bella durante la fioritura autunnale dello zafferano.
Altri edifici da visitare sono Palazzo Piccioli, Palazzo Francesconi e Palazzo De Roccis, ciascuno dei quali conserva elementi neoclassici e barocchi.

Partendo da Navelli, potete seguire uno degli itinerari che si snodano nelle zone circostanti e che vi porteranno a scoprire altre bellezze artistiche e naturali che arricchiranno la vostra visita. Tra questi spicca la Chiesa di Santa Maria in Cerulis, considerata la più antica della zona, risalente all’XI secolo, con una struttura romanica. Poco lontano, si trova la frazione di Civitaretenga, borgo fortificato dove visitare il Monastero di Sant’Antonio.
Per chi è appassionato di archeologia, a pochi chilometri si può visitare il sito di Peltuinum, antica città vestina risalente al I secolo a.C. Qui sono conservate le vestigia del teatro e delle mura.
Una delle peculiarità di Navelli è la coltivazione dello zafferano, che ha origine da un’antica tradizione locale avviata dal monaco Santucci nel XIII secolo.
Ogni anno, a ottobre, la fioritura dei crochi crea un tappeto viola che attira appassionati e fotografi da ogni dove. Per celebrare questa spezia, a Navelli si tiene ogni anno la Sagra dei Ceci e dello Zafferano, una manifestazione dedicata alle eccellenze gastronomiche locali.
Tra le specialità da provare ci sono i ceci e lo zafferano, spesso serviti insieme in gustosi primi piatti o in zuppe dal sapore delicato. Da non perdere anche le sagne e i tagliolini allo zafferano, oltre ai dolci aromatizzati, come i biscotti allo zafferano, che chiudono in dolcezza un pasto tipico.



