Nella zona dell’alta Valle cervo si trova un bellissimo borgo di appena 93 abitanti che viene chiamato da molti il borgo più misterioso d’Italia. Siamo in provincia di Biella e il borgo di cui vi stiamo parlando si chiama Rosazza: scopriamo di più su questo luogo affascinante.

Le origini del “borgo più misterioso d’Italia”

Questo piccolo e misterioso borgo sorge in provincia di Biella, nella zona dell‘Alta Valle Cervo deve il suo nome a Federico Rosazza, senatore del regno e gran maestro della massoneria locale.
Federico costruì in tutta la Valle Cervo molte opere architettoniche, artistiche e scultore legati al mondo della massoneria e al mondo dell’occulto e proprio per il suo interesse per l’esoterismo questo luogo venne chiamato con sempre più frequenza il “Comune più misterioso d’Italia”.

Cosa vedere a Rosazza

(foto via tripadvisor)

Il senatore costruì in questo luogo uno splendido castello, il castello di Rosazza, che veniva utilizzato come residenza estiva dallo stesso. Questo affascinante edificio presenta numerosi riferimenti al mondo dell’esoterismo ed è circondato da un grande giardino ispirato all’arte etrusca. Nel centro del paese si può anche ammirare lo splendido palazzo comunale, nel quale Rosazza teneva le sue riunioni massoniche.

Lungo tutte le vie del centro si possono osservare numerose rose scolpite, simbolo dell’ordine massonico e molti altri elementi che rimandano a questo mondo; da vedere è anche il cimitero monumentale che si può raggiungere tramite un ponte di pietra che lo collega al paese e la casa museo di Rosazza.

Punti di interesse a Rosazza

  • Chiesa di San Giovanni Battista: Questa chiesa è un esempio dell’architettura neogotica, con un interno riccamente decorato.
  • Castello di Rosazza: Questo castello è noto per la sua struttura unica e le sue decorazioni esoteriche. Fu costruito da Federico Rosazza, un filantropo e politico locale.
  • Cimitero Monumentale di Rosazza: Con le sue statue e simboli esoterici, è un luogo affascinante e misterioso da esplorare.
  • Casa Museo Rosazza: Un luogo dove si possono apprendere dettagli sulla storia locale e la vita del suo fondatore, Federico Rosazza.

Cosa vedere vicino a Rosazza

(foto via tripadvisor)

Rosazza offre un ottimo punto di partenza per visitare tanti altri punti di interesse, come ad esempio:

  • Santuario di Oropa: Un santuario mariano situato a pochi chilometri da Rosazza, immerso nella splendida cornice delle Alpi Biellesi.
  • Bielmonte: Un’area sciistica e di escursionismo situata nelle vicinanze, ideale per gli amanti della natura e degli sport all’aria aperta.
  • Riserva Naturale Speciale della Bessa: Una riserva naturale che offre interessanti percorsi di trekking attraverso antichi resti di miniere d’oro romane.

Curiosità su Rosazza

  • Simbolismo Esoterico: Rosazza è noto per i numerosi simboli esoterici disseminati per il borgo, legati alla Massoneria e ad altre società segrete.
  • Federico Rosazza: il fondatore del paese, Federico Rosazza, fu una figura influente, filantropo e membro della Massoneria, che dedicò gran parte della sua vita e delle sue risorse alla costruzione e alla decorazione del borgo.
  • Leggende e Misteri: la città è spesso associata a storie di fantasmi e misteri legati ai simboli presenti sui suoi edifici.

Rosazza come arrivare

Per raggiungere questo splendido luogo ci sono diverse possibilità. Per chi parte da Milano in auto vanno percorsi circa 120 km, dunque calcolate un viaggio di un’ora e mezza. In alternativa è possibile anche arrivare in treno o in autobus.

Invece che arriva da Torino dovrà prendere la A4 e viaggiare per circa 94 km passando per Biella e raggiungendo il borgo in un’ora e 45 minuti circa, ma almeno godrete della comodità dell’autostrada. Infine da Biella, meta raggiungibile facilmente in treno o in auto potete prendere un taxi, arrivare con la vostra auto o l’autobus di linea numero 340.

Piatti tipici da assaggiare a Rosazza

  • Bagna Cauda: salsa calda a base di aglio, acciughe e olio d’oliva, servita con verdure crude e cotte. È un piatto tipico piemontese perfetto per le giornate fredde.
  • Polenta Concia: polenta arricchita con formaggi locali e burro. È un piatto sostanzioso e confortante, ideale per l’inverno.
  • Agnolotti al Plin: ravioli di piccole dimensioni ripieni di carne, solitamente serviti con un sugo di arrosto o burro e salvia. “Plin” significa “pizzicotto” in piemontese, riferendosi al modo in cui i ravioli sono chiusi.
  • Fritto Misto alla Piemontese: un assortimento di carne, frattaglie e verdure impanate e fritte, un piatto tradizionale molto ricco e variegato.