Siamo nel cuore della Sicilia, e più precisamente in un affascinante borgo fantasma che offre un’esperienza unica per le famiglie desiderose di scoprire la storia e la cultura rurale italiana. Costruito negli anni ’40 durante il regime fascista, questo borgo rappresenta un viaggio nel tempo, permettendo ai visitatori di esplorare edifici storici, antiche strade e piazze che raccontano storie di un passato agricolo e comunitario. 

La Storia di borgo Guttadauro

Borgo Guttadauro, situato nel comune di Butera, nel cuore della Sicilia, è uno dei numerosi borghi rurali costruiti durante il periodo fascista in Italia. Iniziato negli anni ’40, il borgo fu realizzato per volere di Benito Mussolini come parte della “Battaglia del grano“, una campagna volta a rendere l’Italia autosufficiente nella produzione di grano e a promuovere l’urbanizzazione delle aree rurali.
Il borgo prende il nome dal capitano Emanuele Guttadauro, caduto in battaglia nel 1938, a cui è stata dedicata questa comunità.

Progettato dall’architetto Gaetano Averna, il borgo fu concepito per essere un centro agricolo autosufficiente con tutte le infrastrutture necessarie per supportare una comunità rurale. Tuttavia, nel periodo postbellico, tra il 1950 e il 1970, Borgo Guttadauro fu progressivamente abbandonato dai suoi residenti che preferirono trasferirsi nei centri urbani vicini per una vita più confortevole e socialmente attiva.

Cosa vedere oggi nel Borgo

Oggi, Borgo Guttadauro è un luogo affascinante per gli appassionati di storia e architettura, nonché per chi cerca di esplorare i luoghi meno conosciuti della Sicilia. Nonostante l’abbandono, molti degli edifici originari sono ancora in piedi, offrendo uno sguardo unico sul passato.

  • Piazza Centrale: Il cuore del borgo, attorno a cui si trovano gli edifici principali.
  • Chiesa con Canonica: Un edificio significativo che rappresenta il centro spirituale del borgo.
  • Scuola Elementare e Materna: Testimonianza dell’importanza data all’istruzione anche nelle aree rurali.
  • Sede Municipale: Ex casa del fascio, un simbolo del regime dell’epoca.
  • Caserma dei Carabinieri: Indicativa della presenza dello Stato anche nei piccoli centri rurali.
  • Dispensario Medico e Casa del Medico: Strutture che evidenziano l’attenzione alla salute pubblica.
  • Mercato Coperto e Botteghe Artigiane: Luoghi dove si svolgeva la vita commerciale del borgo.

Mappa del borgo

Curiosità del borgo

  • Origini del Nome: Il borgo è dedicato al capitano Emanuele Guttadauro, insignito con Medaglia d’oro al valor militare, caduto in battaglia nel 1938.
  • Legge Serpieri: La costruzione del borgo fu resa possibile grazie alla Legge Serpieri del 1923, che promuoveva la colonizzazione del latifondo e lo sviluppo agricolo.
  • Asta Deserta: Recentemente, il Comune di Butera ha tentato di vendere Borgo Guttadauro all’asta per 716.000 euro, senza successo. Nessuna offerta è stata presentata.
  • Progetti Futuri: C’è stato un tentativo di trasformare il borgo in un agro-villaggio, un progetto che, se realizzato, potrebbe ridare vita al borgo e alla zona circostante.

Un borgo fantasma da valorizzare

Borgo Guttadauro è un luogo che racconta una parte importante della storia rurale italiana. Sebbene abbandonato, il borgo offre un’opportunità unica per riflettere sul passato e immaginare un futuro possibile attraverso progetti di riqualificazione e valorizzazione del territorio. Una visita a questo borgo fantasma permette di fare un salto indietro nel tempo, esplorando le radici agricole e architettoniche dell’Italia del ventennio fascista.

(Foto di copertina via Wikipedia)