Top
Abruzzo

Un borgo in Abruzzo distrutto da Motone dove scoprire un convento di monaci

Ocre, un borgo affascinante immerso tra le colline dell’Abruzzo, è un luogo poco conosciuta che attende di essere scoperta. Con la sua ricca storia, paesaggi mozzafiato e tranquillità, Ocre offre un’esperienza unica ai visitatori alla ricerca di autenticità e bellezza naturale.

Storia del borgo di Ocre

La storia di Ocre inizia nel XII secolo con l’erezione della fortezza che dominava la zona e proteggeva la città romana di Aveia, oggi conosciuta come Fossa. La costruzione del castello fu motivata dalla necessità di difesa e rappresentò il nucleo attorno al quale si sviluppò il borgo.

Un personaggio di spicco legato a questa fase iniziale fu Gualtiero di Ocre, un nobile del XII secolo che divenne signore di Albe e leale sostenitore dell’Imperatore Federico II di Svevia. La sua storia fu segnata dalla lotta contro Tebaldo Francesco, un usurpatore che tentò di prendere il controllo del feudo di Ocre e che pose una minaccia diretta all’imperatore.

Nel 1254, Ocre fu tra i protagonisti della fondazione dell’Aquila, contribuendo alla creazione della città assieme ad altri 99 castelli e inserendosi nel Quarto di San Giorgio. In questo periodo, il borgo iniziò ad espandersi verso l’Aquila, segnando la nascita di Villa San Panfilo e di un convento di monaci.

Braccio da Montone conquista Ocre

Tuttavia, la storia di Ocre fu segnata anche da momenti di conflitto, come quando, nel 1423, il castello cadde sotto il controllo di Braccio da Montone. Questo evento fu parte di un’ampia campagna che vide l’assedio e la distruzione di molti castelli fedeli all’Aquila per mano di Montone, che mirava a punire la loro fedeltà durante le lotte di potere tra angioini e aragonesi. Nonostante un tentativo di ribellione nel 1424, Ocre fu assediata e devastata dalle fiamme, spingendo la comunità a spostarsi definitivamente in Villa San Panfilo.

Nei secoli successivi, il feudo di Ocre cambiò più volte proprietario, fino all’acquisto da parte della famiglia Bonanni nel 1626, che lo mantenne fino all’abolizione della feudalità nel 1806.

Il borgo ha subito danni significativi durante il terremoto dell’Aquila del 1703 e nuovamente nel 2009, con il castello di Ocre e molte abitazioni che hanno riportato gravi danneggiamenti.

Cosa visitare a Ocre

  • Il Castello di Ocre: una fortezza medievale che domina il borgo e offre una vista panoramica sulla valle sottostante.
  • La Chiesa di San Giovanni Battista: un edificio sacro che custodisce preziose opere d’arte.
  • Il Museo Etnografico: dove è possibile scoprire le tradizioni e la cultura locale.
  • I sentieri di trekking: che circondano il borgo, perfetti per gli amanti della natura.

Cosa vedere nei dintorni di Ocre

  • L’Aquila: con il suo ricco patrimonio artistico e le sue storiche piazze.
  • Rocca Calascio: una delle fortezze più alte d’Italia, con una vista impareggiabile.
  • Campo Imperatore: noto come il “Piccolo Tibet”, un paradiso per escursionisti.
  • Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: per immergersi nella biodiversità abruzzese.

Mappa di Ocre

Come Arrivare a Ocre in Auto dall’Aquila

Da L’Aquila, prendere la Strada Statale 17 in direzione sud-ovest verso Ocre. Il percorso è breve e suggestivo, con una distanza di circa 12 km che può essere percorsa in meno di 20 minuti, offrendo lungo il tragitto scorci incantevoli della campagna abruzzese.

"Viaggiare è la nostra passione, incontrare nuova gente" ecco, noi siamo questi: per noi viaggiare significa crescere, apprendere, conoscere e sopratutto far capire ai nostri bambini che il mondo è un posto meraviglioso capace di sorprendere con le sue diversità e i suoi mille colori da scoprire e capire. Siamo una famiglia come tante che crede che il viaggio possa essere uno strumento per condividere pensieri ed emozioni.