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Emilia-Romagna

Un borgo in Romagna dove fare la Caccia al Tesoro Medievale e dove nacque Malatesta

Nel cuore della Romagna, terra famosa per la sua ospitalità, la sua tradizione a tavola, le sue spiagge dorate e le sue colline rigogliose, si trova Montefiore Conca, uno dei borghi più affascinanti e meglio conservati della regione. Questo gioiello medievale, costruito tra le verdi valli romagnole, regala una bellissima location per una gita fuori porta.

Storia del borgo Montefiore Conca

La prima menzione di Montefiore risale al 1136, quando Papa Innocenzo II cita due chiese nel “Castro Monte Flori“, rivelando così l’esistenza del borgo. Il suo nome evocativo, Mons Florum o Monte dei Fiori, riflette la bellezza e la ricchezza della sua natura, descrivendo un paesaggio che sin dall’antichità ha offerto rifugio e protezione agli uomini.

Le origini

Le origini di Montefiore sono da ricercarsi nei secoli V e VI, un periodo segnato dalle invasioni barbariche che costrinsero le popolazioni costiere a cercare sicurezza nelle alture, dove sorgevano torri di avvistamento fortificate. Questa migrazione verso le colline sopra Rimini fu ulteriormente accelerata nell’X secolo dall’invasione dei Longobardi, marcando l’inizio della storia della rocca di Monsfloris.

Il dominio dei Malatesta

Verso la fine del 1200, Montefiore Conca cadde sotto il controllo della potente famiglia Malatesta, con Malatesta da Verucchio, detto il “Mastin Vecchio”, che estese il suo dominio alla città di Rimini. Il passaggio di Montefiore sotto la signoria dei Malatesta fu sancito nel 1322 da un documento papale di Giovanni XXII. Nel 1377, la rocca vide la nascita di Galeotto Novello Malatesta, soprannominato “Belfiore”, a cui succedettero altri membri della famiglia, tra cui il celebre Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Il borgo conquistato

Il destino di Montefiore prese una svolta nel 1462, quando Federico da Montefeltro, duca di Urbino, conquistò il borgo “non senza grande fatica e rischio” per conto del Papa. Questo evento fu immortalato con lo stemma di Papa Pio II scolpito sulla porta del castello, segnando un nuovo capitolo nella storia del borgo.

L’annessione alla Repubblica Cisalpina

Nei secoli successivi, Montefiore Conca attraversò periodi di dominazioni alterne e governi diversi, fino alla sua annessione alla Repubblica Cisalpina nel 1797. Restituita al governo pontificio nel 1815, il borgo seguì da allora le vicende del Risorgimento e della storia d’Italia, conservando fino a oggi il suo ricco patrimonio storico e culturale.

Cosa visitare a Montefiore Conca

  • Rocca Malatestiana: maestosa fortezza che offre una vista panoramica mozzafiato sulla vallata.
  • Chiesa di San Paolo: antica chiesa che conserva preziose opere d’arte.
  • Museo del Territorio: dove scoprire la storia e le tradizioni di Montefiore Conca e della Romagna.
  • Centro storico: un labirinto di vie lastricate, scalinate e archi che raccontano secoli di storia.

Cosa vedere nei dintorni di Montefiore Conca

  • Gradara: famosa per il suo castello e la leggendaria storia di Paolo e Francesca.
  • San Marino: la più antica repubblica del mondo, con i suoi tre torrioni e panorami mozzafiato.
  • Urbino: città rinascimentale Patrimonio dell’Umanità UNESCO, casa di Raffaello Sanzio.
  • Riccione e la Riviera Romagnola: per chi desidera unire alla cultura un po’ di relax sulle famose spiagge della costa adriatica.

Curiosità su Montefiore Conca

Montefiore Conca è noto anche per l’evento “Caccia al Tesoro Medievale“, che si tiene annualmente e trasforma il borgo in un palcoscenico a cielo aperto, dove grandi e piccoli possono vivere un’avventura unica, tra enigmi storici e sfide di abilità.

Mappa di Montefiore Conca

Come arrivare a Montefiore Conca da Bologna in auto

Partendo da Bologna, prendere l’autostrada A14 in direzione Ancona. Uscire a Cattolica e proseguire sulla Strada Statale 16 in direzione Montefiore Conca. Il viaggio dura circa un’ora e quaranta minuti, attraversando il paesaggio collinare tipico della Romagna, che da solo vale il viaggio.

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