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Emilia-Romagna

Un borgo in Romagna dove viveva la tradizione per i pellegrini della “Colonna delle Anella”

Nel cuore dell’Italia, incastonata tra le dolci colline della Romagna, si trova Bertinoro, un borgo medievale che affascina per la sua storia, la sua cultura e i suoi panorami mozzafiato. Conosciuta come la “Terrazza della Romagna”, Bertinoro offre ai suoi visitatori un’esperienza unica, tra percorsi enogastronomici, patrimonio storico e bellezze naturalistiche.

Storia di Bertinoro

Con l’avvento dell’epoca romana, la zona di Bertinoro non era ancora abitata, ma già segnava un punto di interesse grazie alle vie di comunicazione che la collegavano con le principali città della regione, Forum Livii e Ariminum. Fu tuttavia nel Medioevo che Bertinoro iniziò a guadagnare la sua importanza strategica e culturale.

Dalle fortificazioni medievali alla Contea Bertinorese

Le colline che circondano Bertinoro, in particolare il monte Cesubeo e monte Maggio, furono fortificate nell’Alto Medioevo, dotate di strutture difensive che servivano come baluardi per i castra. Questo periodo vide anche l’influenza di Ravenna espandersi fino a queste terre, sotto l’alleato nord italiano della dinastia germanica di Carlo Magno.

L’arcivescovo di Ravenna, durante il regno di Ottone III, istituì la contea bertinorese, dando vita a quello che sarebbe diventato il Castrum Brittinori. Il conte Ugo di Bertinoro svolse un ruolo cruciale in questo periodo, siglando un accordo vassallatico con l’arcivescovo di Ravenna che portò alla distruzione del rivale castrum di monte Maggio e alla rifondazione di Castrum Cesubeum come Bertinoro.

Dalla Contea alla Città Vescovile

Il casato comitale di Bertinoro mantenne il suo titolo fino al 1177, dopodiché la contea passò sotto il dominio imperiale. Tuttavia, fu nel 1174 che la contessa Aldruda Frangipane guidò gli abitanti di Bertinoro alla liberazione di Ancona, segnando un momento di grande orgoglio nella storia del borgo.

Il passaggio di Bertinoro sotto la sovranità dello Stato della Chiesa avvenne nel 1278, quando gli Asburgo cedettero i diritti imperiali su Bologna e la Romagna alla Chiesa. Pino degli Ordelaffi, nel 1306, promosse la costruzione del Palazzo Comunale, segnando l’inizio di un’era di prosperità e sviluppo architettonico per Bertinoro.

Un Borgo oggetto di contese

Nei secoli successivi, Bertinoro fu oggetto di contese tra Rimini, Forlì e Cesena, fino alla sua assegnazione a Amerigo da Castel Lucio nel 1318. Divenne sede vescovile nel 1361, elevando ulteriormente il suo status da castrum a civitas.

Cosa visitare a Bertinoro

  • Rocca di Bertinoro: simbolo del borgo, offre una vista panoramica su tutta la Romagna fino al mare.
  • Cattedrale di Bertinoro: un gioiello di architettura religiosa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria che custodisce opere d’arte di grande valore.
  • Museo Interreligioso: unico nel suo genere in Italia, promuove il dialogo tra le diverse fedi religiose.
  • Colonna delle Anella: storico punto di incontro dove, secondo la leggenda, si decideva l’ospitalità dei forestieri.
  • Palazzo Ordelaffi: antica residenza nobiliare, oggi sede del Comune, ospita mostre ed eventi culturali.

Cosa vedere nei dintorni di Bertinoro

  • Terme di Fratta: per un momento di relax nelle storiche acque termali.
  • Forlimpopoli: patria di Pellegrino Artusi e cuore della cultura gastronomica romagnola.
  • Cesena: con la sua magnifica Biblioteca Malatestiana, patrimonio UNESCO.
  • Parco delle Terme di Bertinoro: per escursioni nella natura e percorsi vita.

Curiosità su Bertinoro

La Colonna dell’Ospitalità di Bertinoro, meglio nota come la “colonna degli anelli”, incarna la tradizione secolare dell’ospitalità della regione. Questo simbolo storico affonda le sue radici nel XIV canto del “Purgatorio” della Divina Commedia di Dante Alighieri, dove il poeta incontra il giudice Guido del Duca. Guido, che fu giudice a Bertinoro dal 1202 al 1218, e il suo amico Arrigo Mainardi, idearono la colonna per risolvere le dispute tra le nobili famiglie locali. Attaccando un anello per ogni famiglia, totale dodici, offrivano ai viaggiatori un punto dove legare i loro cavalli, facendoli diventare ospiti dell’intera comunità, non solo di una singola famiglia.

Rimossa temporaneamente per lavori, la colonna fu restaurata il 5 settembre 1926 con un basamento in pietra di San Marino, in omaggio all’antico spirito di ospitalità. La tradizione dell’ospitalità viene celebrata annualmente ogni prima domenica di settembre, continuando a testimoniare l’impegno della comunità di Bertinoro verso valori di accoglienza e condivisione.

Mappa di Bertinoro

Come arrivare a Bertinoro da Bologna in auto

Partendo da Bologna, prendere l’autostrada A14 in direzione di Ancona. Uscire a Forlì e seguire le indicazioni per Bertinoro. Il viaggio dura circa un’ora e mezza, attraversando paesaggi caratteristici della campagna romagnola. Lungo il percorso, segnali ben visibili guideranno i visitatori direttamente al cuore di Bertinoro, rendendo il viaggio semplice e piacevole.

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