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Slovenia

Un borgo in Trentino-Alto Adige un tempo centro nevralgico dl commercio ma poi distrutto

Glorenza, conosciuta anche come Glurns, è un gioiello che possiamo ammirare tra le Alpi del Trentino-Alto Adige. Questo borgo, il più piccolo d’Italia per numero di abitanti, offre un tuffo nel passato con le sue mura medievali perfettamente conservate, le stradine e gli antichi edifici.

La sua storia, le attrazioni e la posizione unica lo rendono una Glorenza per i viaggiatori che cercano bellezza, cultura e tranquillità.

Storia di Glorenza

Glorenza, o Glurns, trae le sue radici da un’epoca pre-romana, situata in un territorio un tempo paludoso, noto fin dal 1163 come punto di incontro per i commerci tra regioni alpine. La sua storia si intreccia con quella dei conti di Tirolo, che nel 1223 rafforzarono la sua posizione strategica con l’istituzione di un tribunale, elevandola a fulcro di giustizia e commercio.
La città vide il suo apice commerciale nel Medioevo, con la misura di Glorenza adottata per la pesatura delle merci nel 1332, simbolo del suo ruolo chiave nei traffici, specialmente per il sale.

Il dominio dei signori di Matsch e dei conti Trapp

La conferma di Glorenza come città si presume nel 1304, testimoniando la sua crescente importanza. Nel 1363, passa sotto il dominio dei signori di Matsch e dei conti Trapp, mantenendo un ruolo prominente fino al 1824. Momenti significativi come l’incontro del 1496 tra il duca di Milano e l’imperatore e la distruzione nel 1499 durante la guerra di Engadina, seguita da una ricostruzione sotto Massimiliano I, hanno segnato la sua storia.

Oltre la sfortuna

Nonostante le avversità, tra cui violenze nel 1799 e disastri naturali nel 1855, Glorenza ha saputo preservare il suo fascino, diventando una meta turistica grazie alla sua bellezza storica e naturale, riuscendo a reinventarsi come centro di attrazione e artigianato.

Cosa vedere a Glorenza

  • Le mura medievali: circondano la città, offrendo una passeggiata con viste panoramiche sui dintorni.
  • Il centro storico: caratterizzato da case in stile alpino, viuzze acciottolate e un’atmosfera storica unica.
  • La Chiesa di San Pancrazio: un esempio di architettura religiosa del XV secolo, ricca di storia e arte.
  • La Porta Venosta: uno degli accessi storici alla città, testimone dell’importanza commerciale di Glorenza.
  • Il “Portico sussurrante”: situato nella piazza principale, famoso per la sua particolare acustica.

Cosa visitare nei dintorni di Glorenza

  • Il Monastero di Monte Maria: Il più alto d’Europa, offre splendide vedute e un’interessante storia.
  • Il Parco Nazionale dello Stelvio: un paradiso per gli amanti della natura, con vette mozzafiato, sentieri escursionistici e una ricca biodiversità.
  • Il Passo Resia: nota per il suo campanile che emerge dalle acque di un lago artificiale, un simbolo iconico della regione.
  • Il castello di Coira: una fortezza medievale che offre un tuffo nella storia locale e viste spettacolari sulla valle.
  • La Via Claudia Augusta: jn’antica strada romana che attraversa la regione, ideale per passeggiate e gite in bicicletta alla scoperta di paesaggi e siti storici.

Curiosità di Glorenza

Una delle curiosità più affascinanti di Glorenza è la leggenda del “Portico sussurrante”, situato nella piazza principale. Si dice che i segreti sussurrati da un capo del portico possano essere chiaramente uditi all’altro capo, grazie alla particolare acustica del luogo. Questa caratteristica ha alimentato storie e leggende, aggiungendo un ulteriore strato di mistero al borgo.

Come arrivare a Glorenza in macchina da Trento

Raggiungere Glorenza in macchina da Trento richiede circa 2 ore e 30 minuti, percorrendo la strada statale SS12 e l’autostrada A22. Dopo aver lasciato l’A22 a Bolzano Sud, si prosegue sulla SS38 direzione Merano e poi verso il Passo Resia. Seguendo le indicazioni per Glorenza, si attraversano paesaggi alpini mozzafiato, rendendo il viaggio verso questo incantevole borgo parte dell’avventura.

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