Il borgo che vogliamo raccontarvi oggi dista pochi chilometri da Piacenza e può vantare una storia affascinante che risale all’antichità.
Questo piccolo villaggio, ricco di storia e fascino, conserva intatta la sua architettura originale, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo tra castelli, chiese antiche e stradine acciottolate.
Rivalta Trebbia è una destinazione ideale per chi cerca un luogo dove cultura, natura e tradizioni si fondono armoniosamente, rendendo ogni visita un’esperienza unica e memorabile.
Scopriamo insieme la storia, le attrazioni e le curiosità di questo angolo nascosto dell’Emilia-Romagna.

La storia del borgo

Il suo nome deriva da “Ripa Alta” a indicare la posizione strategica sulla riva alta del fiume Trebbia. Abitata inizialmente da Liguri, Etruschi e Celti, la zona fu poi conquistata dai Romani, che la colonizzarono a partire dal 218 a.C. durante la Seconda Guerra Punica.

Il borgo nel medioevo

Nel Medioevo, Rivalta divenne un importante avamposto militare sotto il dominio longobardo e franco, e successivamente fu teatro di scontri tra Guelfi e Ghibellini. Agli inizi del 1300, il castello fu ricostruito dalla famiglia Landi, che trasformò Rivalta in un centro di potere economico e politico fino alla sua annessione al Ducato di Parma e Piacenza nel 1600.

Cosa vedere a Rivalta Trebbia

Il Castello di Rivalta

Il Castello di Rivalta è senza dubbio l’attrazione principale del borgo. Residenza della famiglia Zanardi Landi, il castello offre ai visitatori la possibilità di esplorare oltre cinquanta stanze arredate con mobili d’epoca, tra cui la Sala d’Armi, i musei dell’arte sacra, delle esplorazioni e del costume militare. Il parco circostante, con alberi secolari e un giardino all’inglese, aggiunge un tocco di maestosità alla visita.

La Chiesa di San Martino

Dedicata a Martino di Tours, la chiesa del borgo risale all’anno 1000 e ha subito diverse ricostruzioni nel corso dei secoli. All’interno, le cappelle laterali e la “Madonna con Bambino” del pittore fiammingo Jan Herman Geernaert sono tra le opere più significative.

Il Borgo Medievale

Passeggiando per le vie di Rivalta, si può ammirare l’architettura originale delle abitazioni, delle taverne e dei negozi. Da non perdere il famoso ristorante “Antica Locanda del Falco” e il caratteristico Caffè di Rivalta.

Cosa visitare vicino a Rivalta Trebbia

Piacenza

A soli 16 km da Rivalta, Piacenza offre un ricco patrimonio artistico e culturale, con monumenti come il Duomo, Palazzo Farnese e la Basilica di Sant’Antonino.

Val Trebbia

La valle offre numerose opportunità per gli amanti della natura e delle attività all’aria aperta, con sentieri escursionistici, piste ciclabili e splendidi paesaggi fluviali.

Mappa di Rivalta Trebbia

Visitare il borgo in famiglia

Rivalta Trebbia è il luogo ideale per una visita in famiglia, grazie alla sua atmosfera tranquilla e alle numerose attrazioni adatte ai bambini. Il Castello di Rivalta offre visite guidate che cattureranno l’attenzione dei più piccoli con storie di cavalieri, fantasmi e antiche battaglie.

Il parco del castello, con i suoi ampi spazi verdi, è perfetto per giocare e fare picnic in tutta sicurezza. Inoltre, una passeggiata lungo le vie acciottolate del borgo permette di scoprire botteghe artigiane e gustare gelati artigianali.

La vicinanza al Parco Fluviale del Trebbia offre ulteriori opportunità per esplorazioni nella natura, dove i bambini possono divertirsi a scoprire flora e fauna locali. Un’esperienza educativa e divertente per tutta la famiglia!

Curiosità di Rivalta Trebbia

Il fantasma di Pietro Zanardi Landi

Il Castello di Rivalta è famoso per i suoi fantasmi. Tra questi, il più celebre è Pietro Zanardi Landi, il cui spirito si dice perseguiti il castello dopo essere stato assassinato dal rivale Galvano Landi.

Il fantasma del cuoco Giuseppe

Nel cuore del Settecento, tra le mura del Castello di Rivalta, si racconta la tragica storia di Giuseppe, il talentuoso cuoco di corte noto per le sue abilità culinarie straordinarie. La sua maestria in cucina, tuttavia, sembra aver scatenato gelosie e invidie fatali. Un giorno, Giuseppe fu misteriosamente assassinato, pugnalato e strangolato da una mano sconosciuta, il suo corpo gettato nel profondo pozzo del castello. Anche se il suo corpo venne ritrovato molto tempo dopo, il suo spirito irrequieto pare non abbia mai abbandonato quei luoghi. A
ncora oggi, c’è chi afferma di vedere la sua figura aggirarsi per i corridoi o di sentire il suono del batticarne riecheggiare nelle cucine del castello durante le ore più buie della notte.

La Battaglia della Trebbia

L’area intorno a Rivalta fu teatro della famosa Battaglia della Trebbia nel 218 a.C. durante la Seconda Guerra Punica, ricordata oggi da una statua di un elefante da guerra cartaginese posta vicino al Ponte di Tuna.

Cosa degustare a Rivalta Trebbia

Rivalta offre una varietà di delizie culinarie tipiche della tradizione piacentina. Tra i piatti da provare ci sono i pisarei e fasò, i tortelli con la coda e la coppa piacentina. Il ristorante “Antica Locanda del Falco” è rinomato per la sua cucina locale, mentre la bottega “Re di Coppe” offre una selezione di vini e prodotti tipici.

Rivalta Trebbia è un luogo dove storia, leggenda e tradizione si intrecciano, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e affascinante.

(foto di copertina via Tripadvisor)