La Scarzuola, luogo favoloso nel cuore dell’Umbria, è un posto affascinante e misterioso che attira visitatori da tutto il mondo. Questo straordinario complesso architettonico, nascosto tra le colline di Montegiove, è una fusione unica di storia, arte e visione utopica.

Costruita sulle rovine di un antico convento francescano, La Scarzuola è stata trasformata in un’opera d’arte surreale dall’architetto e artista milanese Tomaso Buzzi. Oggi, la Scarzuola è non solo un monumento storico, ma anche un viaggio nell’immaginazione di Buzzi, che ha creato una città-teatro intrisa di simbolismi e visioni oniriche.

La storia di Scarzuola

La storia della Scarzuola è un viaggio affascinante che inizia nel lontano 1218. Si racconta che San Francesco d’Assisi, durante uno dei suoi pellegrinaggi, costruì una piccola capanna con una pianta palustre chiamata “scarza“, da cui prende il nome questo luogo incantato.
Con il tempo, accanto alla capanna nacque un convento, che prosperò fino al XVIII secolo.

La trasformazione epica di Scarzuola

Ma è nel 1956 che la Scarzuola subisce una trasformazione epica grazie a Tomaso Buzzi. Questo visionario architetto e designer del XX secolo, spinto da un sogno utopico, acquistò la proprietà e iniziò a plasmare la sua “città ideale“. Immaginate un artista che, con la pazienza di un monaco e l’estro di un poeta, lavora per oltre vent’anni a un progetto straordinario.

Il tocco magico

Buzzi, con il suo tocco magico, ha dato vita a un complesso che sembra uscito da un sogno: sette teatri, ognuno con una propria anima, giardini pieni di simboli nascosti e strutture architettoniche che raccontano una storia personale di ricerca spirituale e filosofica.
Ogni angolo della Scarzuola è intriso della visione unica di Buzzi, un luogo dove il tempo sembra sospeso e l’immaginazione prende il volo.

Cosa vedere a Scarzuola

Visitare La Scarzuola è come entrare in un mondo parallelo, dove l’architettura e l’arte si fondono per creare un’esperienza unica. Ecco alcune delle principali attrazioni da non perdere:

  1. Il Convento di San Francesco: Inizia il tour dalle rovine del convento originario, dove è possibile vedere la chiesa e la cappella affrescata con scene della vita di San Francesco.
  2. Il Teatro dell’Immaginario: Questo è il cuore della città-teatro di Buzzi. Composto da sette teatri simbolici, ciascuno rappresenta una diversa fase della vita e dell’esperienza umana. Ogni teatro è un’opera d’arte in sé, con sculture, mosaici e architetture ispirate a diverse epoche e stili.
  3. La Torre di Babele: Una delle strutture più iconiche di La Scarzuola, la Torre di Babele rappresenta la confusione e la molteplicità delle lingue e delle culture. La torre è una costruzione labirintica che invita i visitatori a perdersi e riflettere.
  4. Il Giardino Segreto: Un luogo di pace e meditazione, il giardino segreto è pieno di simbolismi e riferimenti esoterici. Le piante e le strutture del giardino sono disposte in modo tale da creare un percorso spirituale e introspezione.
  5. La Città Ideale: Questo complesso architettonico è la visione utopica di Buzzi di una città perfetta. Con le sue geometrie precise e le sue strutture oniriche, la città ideale rappresenta la ricerca dell’armonia e della perfezione.
  6. La Scala della Saggezza: Una scala monumentale che conduce a un punto panoramico, simbolizza l’ascesa verso la conoscenza e la consapevolezza.

Come arrivare alla Scarzuola in Auto

Raggiungere La Scarzuola è parte dell’avventura. Siamo nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni, è ben collegata alle principali città dell’Umbria.
Ecco come arrivarci:

  • Da Roma: Prendi l’autostrada A1 in direzione Firenze e esci a Fabro. Da qui, segui le indicazioni per Montegabbione e poi per Montegiove. La Scarzuola è ben segnalata.
  • Da Firenze: Prendi l’autostrada A1 in direzione Roma e esci a Fabro. Segui le indicazioni per Montegabbione e poi per Montegiove.
  • Da Perugia: Prendi la SS220 verso Città della Pieve, poi segui le indicazioni per Fabro, Montegabbione e Montegiove.